martedì 19 novembre 2013

CASTITA’ e CONTINENZA (Dizionario)

La castità è una virtù. La castità è quell’energia spirituale che libera l’amore dall’egoismo. Il sesso svincolato da un contesto di donazione totale e completa di sé all’altro diviene un animalesco esercizio fisico, mosso da pulsioni egoistiche, che conduce ad una reificazione del proprio partner. La castità prematrimoniale, che implica per i fidanzati lacontinenza fino al matrimonio, è una virtù che eleva l’uomo; viene suggerita, non per mortificare la coppia, ma perché fa bene e promuove la comprensione dell’immenso valore del matrimonio.
Il sesso unisce, crea un legame molto intimo col partner e, poiché ciò accade più o meno consapevolmente ogni volta, più partner sessuali si hanno, più il legame con ognuno si indebolisce.

L’attesa, questa “fatica”, viene sacrificata (etimologicamente sacrum facere: “rendere sacro”) per amore, facendo comprendere che ci si vuole bene in modo autentico ed affascinante: nella coppia ci si stima molto di più quando si è sciolti dai lacci delle pulsioni egoistiche del mero piacere.
Il sesso prematrimoniale, inoltre, è intrinsecamente deleterio per quella stagione della vita che è il fidanzamento. Questo periodo è un tempo di verifica della scelta della persona da amare. Ebbene, il rapporto prematrimoniale rischia spesso di annebbiare tale scelta perché, se lascia insoddisfatti, porta a concludere che si è incompatibili, quando magari il matrimonio potrebbe dimostrare il contrario; se, invece, il rapporto intimo soddisfa, può celare alcune incompatibilità pronte ad emergere dopo il matrimonio. I fidanzati ancora non si appartengono.
A tal proposito don Giussani afferma: “Per amare veramente una donna occorre un distacco: adora di più la sua donna un uomo che la guarda ad un metro di distanza, meravigliato dell’essere che ha davanti, quasi inginocchiato davanti ad essa, o quando la prende? No! No, quando la prende, finisce”. Solo il matrimonio suggella la completa e definitiva donazione di sé all’altro e, quindi, solo allora si giustifica quella più intima e profonda donazione di sé che si concreta, soprattutto, nella potenzialità procreativa dell’atto sessuale.

Vedi anche il filmato "Amore senza rimorso" sulla castità:


Se vuoi crescere bene rispetta i tuoi tempi
di Tonino Lasconi, Avvenire 30.7.09
« Un mio amico mi ha confidato di trovarmi molto carina e mi ha chiesto di ricambiare i suoi sentimenti e di stare con lui. Gli ho risposto gentilmente di no. Da allora lui mi evita e mi guarda male. Lui mi sta simpatico e io non vorrei perdere la sua amicizia, ma non voglio che il rapporto diventi più di una bella amicizia. Che posso fare?». Mara
«Sto per compiere tredici anni. Devo credermi sfortunata se non ho ancora baciato un ragazzo?». Silvia

Mara e Silvia, vi rispondo in tandem perché le vostre richieste suonano praticamente all’unisono. No, Silvia, non devi crederti sfortunata, ma furba e saggia. Riterresti fortunata una tua amica quattordicenne perché è riuscita a guidare la macchina di papà senza patente? Penso proprio di no. Tu, come me e come tutti, la riterresti superficiale e avventata. So che il mio paragone – volutamente esagerato e sproporzionato – farà ridere tanti tuoi amici evoluti, e forse anche tanti adulti che si credono, come si dice, avanti. Ma io penso che mettere a rischio la vita affettiva e sessuale propria e degli altri sia altrettanto pericoloso e dannoso che rischiare l’incolumità fisica propria e degli altri.
Lo stesso discorso vale per Mara. Passare subito dall’amicizia, una esperienza fondamentale di crescita, allo «stare insieme», scimmiottando un rapporto che non si è ancora in grado di reggere è impoverire la scoperta dell’altro, che si realizza nella molteplicità delle amicizie belle, pulite, libere, molteplici. A quattordici anni, chiudersi per «stare» con uno solo è come leggere due righe soltanto di una poesia di dieci, è come imprigionare gli occhi su trenta centimetri di una quadro di tre metri. Carissime Mara e Silvia, crescere è una avventura meravigliosa che richiede rispetto dei tempi e dei passaggi. La natura non fa salti: una pianticella delicata per diventare albero robusto ha bisogno di terreno, di aria, di acqua, di sole nella giusta quantità e nei tempi giusti, nonché di essere protetta dal gelo, dal solleone, dal vento. È così anche per gli alberelli della specie umana. Sono sicuro però che anche nel campo della sessualità i nodi del «tutto e subito» verranno al pettine. Vedete cosa sta accadendo in questi giorni con l’alcol e le droghe? Quelli che predicavano che ai ragazzi non bisogna mai dire di no, tanto che male c’è a divertirsi con qualche happy hour , adesso sono costretti a ricorrere ai vigili urbani, ai carabinieri, alla polizia, alle multe ai gestori e ai genitori. Prevenire è meglio che punire, diceva un grande educatore dei giovani, Giovanni Bosco. Chissà se i sapientoni del «tutto e subito» si decideranno a imparare la lezione.

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