sabato 6 aprile 2013

Cinema e spiritualità (il meglio di marzo 2013)

CINEMA. FILM D'ORO e DI LATTA

La valutazione di "film d'oro" appartiene ad un blog cattolico di critica cinematografica: http://www.familycinematv.it e "premia", nel mese di marzo, due film molto differenti, ma entrambi francesi e segnalati da più parti, benché non abbiano trovato ampio consenso tra il pubblico: L'amore inatteso di Anne Giafferi e Il figlio dell'altra di Lorraine Levy.
Del primo (girato nel 2010, ma solo in questo mese giunto nelle nostre sale) scrive anche Lucetta Scaraffia, editorialista di punta dell'Osservatore Romano
Il film L’amore inatteso di Anne Giafferi ha innanzi tutto la forza della realtà: si sente che narra una storia vera, che è quella del marito della regista. E anticipa forse una tendenza che, nella disattenzione di tutti, è in corso: oggi sono gli uomini a tornare verso la fede, più numerosi delle donne. (...) In questa storia di conversione ci sono due aspetti in risalto, entrambi nuovi: la fede viene scoperta per l’amore che dà, per quello che offre, non perché il protagonista può dimenticare se stesso in opere buone e lì trovare un senso più vero alla sua vita. Questo significa che è lui, l’avvocato di successo, che ha bisogno dell’amore di Gesù, l’unico amore che può illuminare la sua vita e i suoi amori familiari. È un modo, indiretto, per rivelare la povertà di vite normali e di successo, e per dire quanto la fede può riscaldarle e illuminarle.
Prosegue Ritanna Armeni, nella stessa pagina del quotidiano: L’amore inatteso parla di spiritualità, di ricerca dell’amore e del senso della vita. Lo fa con la leggerezza e serietà, con ironia e comprensione. Antoine trova la fede in un mondo che dalla fede sembra lontanissimo, ma la sua (qui sta il secondo aspetto «inatteso» del film) non è una storia di fantasia. Il marito della regista Anne Giafferri, Thierry Bizot, si è convertito al cattolicesimo con un processo analogo a quello di Antoine e ha scritto un libro Catholique anonyme best seller in Francia.
L'altro film, il bellissimo Il figlio dell'altra, ci porta all''interno del conflitto arabo-israeliano:
 Joseph, un ragazzo isrealiano, fa la visita medica per iniziare i suoi tre anni di servizio militare ma con grande sorpresa scopre di avere un gruppo sanguigno diverso da quello dei suoi genitori.
Vengono fatte delle indagini e si scopre che diciassette anni prima, durante la Prima Guerra del Golfo, uno scud si era abbattuto sull’ospedale dove sua mamma stava per partorirlo e nella confusione erano state scambiati due bambini nati nello stesso giorno: lui e Yacine, che è stato allevato da una famiglia palestinese che vive in Cisgiordania, una vita difficile da quando è stato edificato un muro che separa i due territori…
La regista mostra senza reticenze l’attuale difficile convivenza fra israeliani e palestinesi ma crede fermamente nella maturazione delle coscienze di tanti uomini di buona volontà presenti in entrambi i fronti. (...) Il lavoro di Lorraine Lévy si affianca molto bene ad altri film che hanno affrontato i problemi di quella terra, come Il giardino dei limoni, La sposa siriana, Il responsabile delle risorse umane, tutti del regista Eran Riklis e tutti caratterizzati da un grande desiderio di convivenza pacifica e di dissoluzione dei conflitti in nome della comune appartenenza a un’unica grande famiglia, quella umana.
Il film patacca o di latta è invece  Mea Maxima Culpa – Silenzio nella casa di Dio. Lo stronca con cognizione di causa il sociologo cattolico Introvigne:
Con grande fanfara arriva in Italia il film americano del 2012 «Mea Maxima Culpa – Silenzio nella casa di Dio» del regista statunitense Alex Gibney.
(...) questa nuova macchina da guerra contro la Chiesa contiene un numero impressionante di bugie. Si resta davvero sconcertati quando si vede la protervia con cui menzogne smentite decine di volte sono riproposte tranquillamente, ignorando documenti e fatti.
Vanno inoltre segnalati altri film come Il grande e potente Oz nel quale viene sottolineata l'importanza di credere nella bontà e nel sacrificio e, meno recente, ma ripresentato in versione streaming (è possibile cioè vederlo gratuitamente direttamente su internet) Fireproof, film americano del 2008 scritto e diretto dal pastore battista Alex Kendrick, (regista di Affrontando i giganti) che esalta l'unità matrimoniale attraverso una storia di crisi e redenzione.
C’è un film intitolato Fireproof, diffuso in Italia solo in edizione home video, ma che ha avuto un successo strepitoso negli Stati Uniti. I suoi effetti sono stati prodigiosi visto che molte coppie in procinto di separarsi ci hanno ripensato dopo aver visto il film.

Nessun commento:

Posta un commento