Visualizzazione post con etichetta Credo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Credo. Mostra tutti i post

domenica 16 marzo 2014

CREDO (Dizionario)

Il Catechismo della Chiesa Cattolica presenta il Credo con queste affermazioni contenute nei punti 185-197:
Fin dalle origini, la Chiesa apostolica ha espresso e trasmesso la propria fede in formule brevi e normative per tutti. Ma molto presto la Chiesa ha anche voluto riunire l'essenziale della sua fede in compendi organici e articolati, destinati in particolare ai candidati al Battesimo.
« Il simbolo della fede non fu composto secondo opinioni umane, ma consiste nella raccolta dei punti salienti, scelti da tutta la Scrittura, così da dare una dottrina completa della fede. E come il seme della senape racchiude in un granellino molti rami, così questo compendio della fede racchiude tutta la conoscenza della vera pietà contenuta nell'Antico e nel Nuovo Testamento ». (S.Cirillo di Gerusalemme)       
Tali sintesi della fede vengono chiamate «professioni di fede», perché riassumono la fede professata dai cristiani. Vengono chiamate «Credo» a motivo di quella che normalmente ne è la prima parola: «Io credo». Sono anche dette «Simboli della fede». La parola greca Symbolum indicava la metà di un oggetto spezzato (per esempio un sigillo) che veniva presentato come un segno di riconoscimento. Le parti rotte venivano ricomposte per verificare l'identità di chi le portava. Il «Simbolo della fede» è quindi un segno di riconoscimento e di comunione tra i credenti.

giovedì 5 dicembre 2013

Il Papa: "La risurrezione della carne è realtà"

di Massimo Introvigne, 04-12-2013, http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-papa-la-risurrezione-della-carne-e-realta-7899.htm

Caravaggio, All'udienza generale del 4 dicembre 2013 Papa Francesco ha proposto una catechesi, nell'ambito della sua catechesi sul Credo, sull’affermazione «Credo la risurrezione della carne»: «una verità non semplice e tutt’altro che ovvia, perché, vivendo immersi in questo mondo, non è facile comprendere le realtà future». La catechesi del Papa ha avuto come centro «il rapporto tra la risurrezione di Cristo e la nostra risurrezione. Lui è risorto, e perché Lui è risorto anche noi risusciteremo». Se non crediamo che Gesù è veramente risorto - non si tratta solo di un simbolo - credere che anche noi resusciteremo non ha alcun senso. Se invece crediamo, non presteremo fede a quei teologi che negano la resurrezione della carne e la comprenderemo come un vero evento futuro, fattuale e storico.
Storicamente, la Sacra Scrittura «contiene un cammino verso la fede piena nella risurrezione dei morti», che ha una tappa importante nella visione del profeta Ezechiele su «ossa aride che tornano a vivere grazie all’infusione di uno spirito vivificante». Ma solo «Gesù, nel Nuovo Testamento, porta a compimento questa rivelazione, e lega la fede nella risurrezione alla sua stessa persona». Non ci resusciteremo da soli: «sarà Gesù Signore che risusciterà nell’ultimo giorno quanti avranno creduto in Lui». Venendo sulla Terra, Gesù «ci ha presi con sé nel suo cammino di ritorno al Padre». Questa verità  «è la fonte e la ragione della nostra speranza: una speranza che, se coltivata e custodita, – la nostra speranza, se noi la coltiviamo e la custodiamo – diventa luce per illuminare la nostra storia personale e anche la storia» delle nazioni.

sabato 27 aprile 2013

Professione di fede. Il credo

Nell'anno della fede il Credo è sicuramente il tema centrale delle nostre catechesi. Può essere utile riproporre alcuni video e altri materiali:

Illustrazione del Credo 1 - L'uomo e Dio (prima di sette parti, tratte da "Introduzione al cristianesimo, del card.Ratzinger. Molto interessante)

Caricato in data 25/lug/2008 da fperseus·19 video

Altre catechesi interessanti sono quelle di don Fabio Rosini:
http://youtu.be/ceFybP8LXUE

domenica 27 gennaio 2013

Credo (o almeno credo): c'è chi dice no (ateismo, agnosticismo...)


ATEISMO (a-Teo)
Gli atei sono persone che credono che Dio o gli dèi (o altri esseri soprannaturali) siano costruzioni umane, miti e leggende. L’ateismo, tranne casi isolati nella Grecia classica (IV-III sec. A.C.) nasce durante l’
illuminismo. Nel caso di Gesù Cristo nega la sua divinità.
> ATEISMO PRATICO: vivere “come se” non vi fosse Dio, senza riferirsi ad
alcuna divinità.
> MATERIALISMO: crede che l'unica realtà esistente sia quella visibile, materiale.> TEISMO: credere nella dimensione soprannaturale, in maniera impersonale;
Gesù Cristo è una espressione della divinità presente nel mondo.
> PANTEISMO: credere che Dio sia in tutte le cose (animate o inanimate); Gesù
Cristo è una delle persone o delle cose attraverso cui incontrare la divinità
(impersonale). Non crede che Gesù sia figlio di Dio.
AGNOSTICISMO: agnostico (dal greco a-gnothein non sapere) indica un atteggiamento con cui si sospende il giudizio rispetto a un problema, poiché  non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza. In senso stretto è  l'astensione sul problema della realtà del divino e dunque anche della divinità di Gesù Cristo.
Ha affermato Einstein: «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il  bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Ma non sa come. E non
conosce le lingue in cui sono stati scritti quei libri. Il bambino oscuramente sospetta che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra essere la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. Noi vediamo l’universo meravigliosamente disposto
e regolato da certe leggi. La nostra mente limitata (tuttavia) è in grado di intuire che una misteriosa forza muove le costellazioni».

sabato 26 gennaio 2013

FEDE: IL CREDO


Il Catechismo della Chiesa Cattolica presenta il Credo con queste affermazioni contenute nei punti 185-197:
Fin dalle origini, la Chiesa apostolica ha espresso e trasmesso la propria fede in formule brevi e normative per tutti. Ma molto presto la Chiesa ha anche voluto riunire l'essenziale della sua fede in compendi organici e articolati, destinati in particolare ai candidati al Battesimo.
« Il simbolo della fede non fu composto secondo opinioni umane, ma consiste nella raccolta dei punti salienti, scelti da tutta la Scrittura, così da dare una dottrina completa della fede. E come il seme della senape racchiude in un granellino molti rami, così questo compendio della fede racchiude tutta la conoscenza della vera pietà contenuta nell'Antico e nel Nuovo Testamento ». (S.Cirillo di Gerusalemme)       
Tali sintesi della fede vengono chiamate «professioni di fede», perché riassumono la fede professata dai cristiani. Vengono chiamate «Credo» a motivo di quella che normalmente ne è la prima parola: «Io credo». Sono anche dette «Simboli della fede». La parola greca Symbolum indicava la metà di un oggetto spezzato (per esempio un sigillo) che veniva presentato come un segno di riconoscimento. Le parti rotte venivano ricomposte per verificare l'identità di chi le portava. Il «Simbolo della fede» è quindi un segno di riconoscimento e di comunione tra i credenti.
Papa Benedetto XVI nel suo viaggio in Germania del 2006 ha detto: ”La Chiesa ci offre una piccolissima “Somma”, nella quale tutto l’essenziale è espresso: è il cosiddetto “Credo degli Apostoli”. Nella sua concezione di fondo, il Credo è composto solo di tre parti principali, e, secondo la sua storia, non è nient’altro che un’amplificazione della formula battesimale, che lo stesso Signore risorto consegnò ai discepoli per tutti i tempi quando disse loro: “Andate e ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19).


CREDO o SIMBOLO degli APOSTOLI