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mercoledì 23 gennaio 2013

Giovani, oratorio e preghiere

PREGHIERA PER L’ORATORIO 

Gesù buon Pastore,
che sempre guardi con simpatia i bambini e i giovani,
ti preghiamo per il nostro Oratorio:

fa che sia come una famiglia unita, una comunità viva, un luogo di vera giovinezza
per tutta la comunità cristiana.

Signore, donaci l'amore perchè in Oratorio crescano armonia, concordia,
collaborazione, stima reciproca, sana gara nel bene.

Signore, donaci la pazienza perchè i ritardi, le infedeltà,
le mancanze di ciascuno di noi
non siano motivo di divisione
ma impegno a crescere anche nella fatica.

Signore, donaci il rispetto per ogni persona che viene in Oratorio
con le sue doti e i suoi difetti
perchè nel profondo, ognuno cerca te.

Signore, donaci la speranza perchè il bene è ciò che rimane
e tu sai moltiplicare, anche oggi,
il poco che sappiamo fare.

Sostieni coloro che guidano e sono al servizio per il nostro Oratorio perchè non li sorprenda scoraggiamento e sfiducia

Sostieni i sacerdoti perchè siano fermento,
segno e vincolo di unità.

Maria, madre tua e nostra, interceda presso di Te che vivi con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli. Amen 

L’oratorio estivo che annuncia il Vangelo

domenica 23 dicembre 2012

Natale: preghiere

GherardoBAMBINO GESÙ
Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen.
Giovanni Paolo II

PERCHE’ SONO NATO, DICE DIO

martedì 13 novembre 2012

Litugia: Chierichetti, Adorazione e liturgia delle ore

CHIERICHETTI e MINISTRI (istituiti o ordinati)

Un tempo tutto era più semplice. Il chierichetto veniva vestito come un piccolo prete, suonava il campanello alla consacrazione e portava il turibolo con l' incenso, così poteva innamorarsi di un futuro in abito talare. Adesso tutto è cambiato (in apparenza). Innanzitutto il nome. Chierichetto è in teoria parola del passato, finita con il Concilio Vaticano II. Oggi si parla dei ministranti, dal latino «ministrans», colui che serve. Non più un prete in miniatura ma un giovane che partecipa attivamente alla liturgia con l' obiettivo principale di diventare un buon cristiano.
Dopo il Concilio, la Chiesa ha aperto le porte alle ragazze e ha capito che quella del ministrante non è una cosa da bambini. Parte degli ex chierichetti resta attiva fino alla fine dell' università o anche oltre.

domenica 4 novembre 2012

TRINITA' citazioni e preghiere

Sai come spiego il mistero di un solo Dio in tre Persone? Non parlo di uno più uno più uno: perché così fanno tre. Parlo di uno per uno per uno: e così fa sempre uno. In Dio, cioè, non c’è una Persona che si aggiunge all’altra e poi all’altra ancora. In Dio ogni Persona vive per l’altra.
E sai come concludo? Dicendo che questo è uno specie di marchio di famiglia. Una forma di ‘carattere ereditario’ così dominante in ‘casa Trinità’ che, anche quando è sceso sulla terra, il Figlio si è manifestato come l’uomo per gli altri”.
(…) L’uomo è icona della Trinità (“facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”) e pertanto, per quel che riguarda l’amore, è chiamato a riprodurre la sorgività pura del Padre, l’accoglienza radicale del Figlio, la libertà diffusiva dello Spirito.
+ don TONINO BELLO

giovedì 25 ottobre 2012

PREGHIERE ALLO SPIRITO SANTO



Ho detto a Dio
Ho detto a Dio che la sua Pentecoste non valeva gran cosa
e che il suo Spirito Santo non era tanto efficace con tutte queste guerre, queste divisioni, questa gente che muore di fame, questa droga e tutti questi omicidi.
Ma Dio mi ha risposto:
E' a te che ho donato il mio Spirito.
Che cosa ne hai fatto?
Chi farà la giustizia se tu non incominci ad essere giusto?
Chi farà la verità se tu stesso non sei vero?
Chi farà la pace se tu non sei in pace con te stesso e con i tuoi fratelli?
Sei tu che io ho inviato per portare la buona notizia.

mercoledì 17 ottobre 2012

Il Santo ROSARIO

Preghiera dei poveri (che non hanno parole per implorare la benevolenza di Dio e si affidano alla Madre che lui ci ha affidato), preghiera tradizionale che offre, specie nel mese di maggio dedicato a Maria, un mazzo di rose (da cui rosario) simboleggiate dalla preghiera dell’Ave Maria. E’ lei stessa a raccomandare tale pratica in diverse sue apparizioni. Preghiera ripetitiva si, ma alquanto utile per penetrare nei misteri di Cristo e della comune Madre. Il Rosario è il mezzo per elevare la mente, rasserenare il cuore, trovare conforto nelle sofferenze. E’ la preghiera della famiglia (un tempo riunita attorno al focolare nel pregare il Rosario). Giovanni Paolo II, che molte foto ritraggono con la corona del Rosario in mano, ci ricorda: “il Rosario è anche, da sempre, preghiera della famiglia….La famiglia che prega unita, resta unita”.
Come si recita il Rosario
Si enuncia il Mistero e si comincia la prima "decina" con la recita del Padre Nostro (d). Quindi si prega l'Ave Maria (c) per 10 volte; alla fine della Decina si dice il Gloria al Padre seguito dalla preghiera di Fatima: «Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia» (la Madonna a Fatima, 13 Luglio 1917).
Si ripete questa sequenza per 5 volte.
Al termine delle cinque decine si prega il "Salve Regina".
Si conclude con le "Litanie Lauretane".
ROSARIO MEDITATO da Chiara Lubich (la parte in corsivo)

mercoledì 10 ottobre 2012

Preghiere mariane

Madre della Chiesa, e Madre nostra Maria,
raccogliamo nelle nostre mani quanto un popolo è capace di offrirti;
l'innocenza dei bambini, la generosità e l'entusiasmo dei giovani,
la sofferenza dei malati, gli affetti più veri coltivati nelle famiglie,
la fatica dei lavoratori, le angustie dei disoccupati,
la solitudine degli anziani,
l'angoscia di chi ricerca il senso vero dell'esistenza,
il pentimento sincero di chi si è smarrito nel peccato,
i propositi e le speranze di chi scopre l'amore del Padre,
la fedeltà e la dedizione di chi spende le proprie energie
nell'apostolato e nelle opere di misericordia.
E Tu, o Vergine Santa, fa' di noi
altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo.
Vogliamo che la nostra carità sia autentica,
così da ricondurre alla fede gli increduli,
conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti.
Concedi, o Maria, alla comunità civile
di progredire nella solidarietà,
di operare con vivo senso della giustizia,
di crescere sempre nella fraternità.
Aiuta tutti noi ad elevare gli orizzonti della speranza
fino alle realtà eterne del Cielo.
Vergine Santissima, noi ci affidiamo a Te e Ti invochiamo,
perché ottenga alla Chiesa di testimoniare
in ogni sua scelta il Vangelo,
per far risplendere davanti al mondo
il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.
Giovanni Paolo II

lunedì 24 settembre 2012

Pasqua (citazioni e preghiere)

La resurrezione
(Da Il Vangelo secondo Jonathan)
Signore, Dio della vita,
rimuovi le pietre dei nostri egoismi,
la pietra che soffoca la speranza,
la pietra che schiaccia gli entusiasmi,
la pietra che chiude il cuore al perdono.

Risuscita in noi la gioia
la voglia di vivere,
il desiderio di sognare.
Facci persone di resurrezione
che non si lasciano fiaccare
dalla morte, ma riservano sempre
un germe di vita in cui credere.