E’ una delle tradizioni più antiche legate al tempo quaresimale: la Via Crucis, la Via della Croce, il rivivere il cammino della passione e morte di nostro Signore facendoci accompagnare da immagini plastiche oltre che (e spesso più che) dai racconti evangelici. Questa tradizione può essere fatta risalire dalla Spagna del 1400 ed è da allora giunta ovunque e in tante forme rivissuta.
La narrazione della passione e morte di Gesù è, forse, il testo più antico del Nuovo Testamento. I vangeli, come scrive M. Kähler, sono «racconti della passione preceduti da un'ampia introduzione». La croce non è un evento isolato, «ma l'evento al quale è orientata la storia della sua vita e dal quale ricevono il loro significato tutti gli altri eventi» (Von Balthasar).
Seguiamo alcuni brani di quanto scrive il grande cardinale Gianfranco Ravasi in un articolo per Avvenire (Domande della Via Crucis, 22.4.11):