«Il celibato sacerdotale, un cammino di libertà» è il tema del convegno svoltosi dal 4 al 6 febbraio alla Pontificia università Gregoriana. A conclusione dei lavori è intervenuto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. Questo il testo integrale del suo intervento.
Ho l’onore di concludere questo Convegno sul tema “ Il celibato sacerdotale, un cammino di libertà ”, promosso dalla Pontificia Università Gregoriana, che vorrei ringraziare nella persona del Rettore P. François-Xavier Dumortier, non solo per l’invito rivoltomi, ma soprattutto per aver dedicato spazio, tempo ed energie a un tema tanto importante quanto delicato. Desidero inoltre ringraziare Monsignor Tony Anatrella, psicanalista, specialista in psichiatria sociale, consultore e collaboratore di vari Dicasteri della Curia Romana, anche lui ideatore e organizzatore dell’iniziativa.
Su questa dimensione della vita del prete non mancano numerosi studi che abbracciano le diverse discipline e, anche nel corso degli ultimi decenni, essa è stata oggetto di approfondimento da parte della Chiesa. Tuttavia, al di là dei pronunciamenti del Magistero e degli studi specialistici, la percezione comune sul tema rischia di rimanere su un piano superficiale o, quantomeno, parziale.