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mercoledì 3 febbraio 2016

Maternità surrogata o uteri in affitto (Dizionario)

Uteri in affitto: un’industria miliardaria, spesso illegale
VALENTINA FIZZOTTI, Avvenire, 3.2.16

La chiamano 'gesta­zione per altri', 'ma­ternità surrogata' o 'di sostituzione', 'utero in affitto': definizioni più o meno edulcorate di una pratica, proibita in molti Paesi e regolata in altri, che consiste nel far portare a­vanti una gravidanza – die­tro compenso o 'rimborso spese' – a una donna che cederà per contratto il na­scituro ai richiedenti, che con lui o lei condividono al­meno in parte il patrimo­nio genetico. Pochissimi, e molto pubblicizzati, sono i casi in cui sussiste un lega­me di sangue fra la surro­gata e uno degli aspiranti genitori: sorelle che presta­
no l’utero a fratelli gay, ma­dri che ospitano in pancia i nipoti per sterilità di una fi­glia – etichettati come 'mi­racoli di al­truismo' o 'mostruo­sità' – non incidono sul­le cifre di una industria mi­liardaria del­la riprodu­zione che ar­ruola donne per l’usufrut­to tempora­neo del proprio corpo.

lunedì 15 dicembre 2014

Famiglia (dizionario)

“Preghiera semplice” della famiglia
 
Signore, fa’ della nostra famiglia uno strumento della tua pace:
dove prevale l’egoismo, che portiamo amore,
dove domina la violenza,
che portiamo tolleranza,
dove scoppia la vendetta,
che portiamo riconciliazione,
dove serpeggia la discordia,
che portiamo comunione,
dove regna l’idolo del denaro,
che portiamo libertà dalle cose,
dove c’è scoraggiamento, che portiamo fiducia,
dove c’è sofferenza, che portiamo consolazione,
dove c’è solitudine, che portiamo compagnia,
dove c’è tristezza, che portiamo gioia,
dove c’è disperazione, che portiamo speranza.

sabato 22 novembre 2014

EVANGELIZZARE (dizionario)

EVANGELIZZARE. Nuovi stili di evangelizzazione

Cf. E.Bianchi, Nuovi stili di evangelizzazione, San Paolo, 2012

“Evangelizzare vuol dire insegnare l’arte di vivere…
(lasciare che Gesù ci dica:)
io vi mostro la strada della vita, la strada alla felicità, anzi:
 io sono questa strada…”
(J.Ratzinger)

Nuova evangelizzazione: Giovanni Paolo II ne inizia a parlare nel 1979 e da allora diventa motivo ricorrente dei suoi interventi e parola d’ordine dell’intera Chiesa.

Paolo VI, nell’Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi così scriveva:
Evangelizzatrice, la Chiesa comincia con l'evangelizzare se stessa. Comunità di credenti, comunità di speranza vissuta e partecipata, comunità d'amore fraterno, essa ha bisogno di ascoltare di continuo ciò che deve credere, le ragioni della sua speranza, il comandamento nuovo dell'amore…
Ciò vuol dire, in una parola, che essa ha sempre bisogno d'essere evangelizzata, se vuol conservare freschezza, slancio e forza per annunziare il Vangelo.

martedì 11 novembre 2014

EUTANASIA (dizionario)

Eutanasia (la difesa della vita morente)

La parola “eutanasia” deriva dal greco e significa "buona o dolce morte" (eu= buona e thanatos = morte). Si intende l’uccisione di una persona umana gravemente invalidata dalla malattia da parte di un medico per mezzo di una azione o di una omissione che procuri la morte al fine di eliminargli ogni dolore.
Chiariamo: da una parte c’è una persona che richiede (o per cui è richiesta) di essere uccisa da un medico, non essendo in condizioni di farlo da sola, per porre fine alla sua sofferenza o ad una vita che ritiene indegna di essere vissuta.
Si parla di eutanasia volontaria o consensuale quando la richiesta di morte viene chiaramente espressa dal paziente (affetto in molti casi da emiparesi o dalla SLA, Sindrome Laterale Amiotrofica, causante una progressiva perdita delle funzionalità muscolari, fino al sopraggiungere della piena paralisi e del soffocamento). Si parla invece di eutanasia non volontaria quando la richiesta di morte è espressa dalle persone che hanno in cura il paziente (generalmente in coma vegetativo) in quanto presumono che, ove egli potesse esprimersi, la richiederebbe.

domenica 26 ottobre 2014

Eucaristia (dizionario)

Eucaristia e liturgia
 
Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Come mantiene Gesù questa promessa? Come è possibile per lui rendersi presente sempre e ovunque?
La risposta l’abbiamo proprio dalla solennità del Ss. Corpo e Sangue di Cristo presente nel pane e nel vino offerti e celebrati in ogni Eucaristia (e dunque in ogni tempo e in ogni luogo).
Gesù con l’ultima cena inventa qualcosa di geniale: trasforma il rito della Pasqua e prende gli elementi più semplici e comuni di questa, il pane e il vino, per rendersi perennemente presente.
L’Eucaristia ha molteplici significati e aspetti che possono essere messi in rilievo e che sono tra loro strettamente intrecciati:

sabato 25 ottobre 2014

Desiderio (dizionario)

La forza del desiderio
Una lettura psicanalista dei suoi paradossi
Di Robert Cheaib
ROMA, 25 Ottobre 2014 (Zenit.org) - Non solo come etimologia, ma anche come esperienza, il desiderio è una parola carica, evocativa e provocativa. Nell’opuscolo La forza del desiderio, Massimo Recalcati, noto psicanalista milanese, esamina alcune note e sfumature del desiderio sul crocevia tra vita mondana e vita spirituale. È proprio grazie a questo intreccio psico-spirituale che il discorso di Recalcati, nutrito anche di cultura lacaniana, risulta affascinante e accattivante.
Il termine desiderio – come spiega Giulio Cesare nel suo De bello gallico - viene da desiderantes. Questi erano i soldati che, sopravvissuti al campo di battaglia, sotto un cielo stellato attendevano i loro compagni di battaglia, a rischio di morire. L’etimologia lessicale è ulteriormente suggestiva: de-sidera indica la manca di una stella, la mancanza di un buon auspicio. «Il desiderio – dice Recalcati – non ha una stella che funzioni come bussola sicura che ci garantisca di non smarrirci».

lunedì 13 ottobre 2014

ESAME DI COSCIENZA (Dizionario)

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore”(Mt.22,37)
Riconosco veramente Dio come l’unico Signore della mia vita?
Mi intrattengo con lui nella preghiera soprattutto al mattino e alla sera e anche nelle varie circostanze della giornata? Vivo alla presenza di Dio cercando di trasformare ogni momento di lavoro, studio, tempo libero, divertimento…in una lode gioiosa a Lui?
Santifico il giorno del Signore, la domenica, con la partecipazione alla S.Messa?
Mi impegno a vivere secondo la Parola di Dio? La conosco? Cosa faccio per approfondire la mia formazione cristiana: la conoscenza della Sacra Scrittura, del Magistero della Chiesa?
“Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Mt.22,39)

mercoledì 1 ottobre 2014

ECONOMIA e FEDE (dizionario)

Signori Ambasciatori, l’umanità vive in questo momento come un tornante della propria storia, considerati i progressi registrati in vari ambiti. Dobbiamo lodare i risultati positivi che concorrono all’autentico benessere dell’umanità, ad esempio nei campi della salute, dell’educazione e della comunicazione. Tuttavia, va anche riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste. Alcune patologie aumentano, con le loro conseguenze psicologiche; la paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei Paesi cosiddetti ricchi; la gioia di vivere va diminuendo; l’indecenza e la violenza sono in aumento; la povertà diventa più evidente. Si deve lottare per vivere, e spesso per vivere in modo non dignitoso. Una delle cause di questa situazione, a mio parere, sta nel rapporto che abbiamo con il denaro, nell’accettare il suo dominio su di noi e sulle nostre società. Così la crisi finanziaria che stiamo attraversando ci fa dimenticare la sua prima origine, situata in una profonda crisi antropologica. Nella negazione del primato dell’uomo! Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro (cfr Es 32,15-34) ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto né scopo realmente umano.

venerdì 26 settembre 2014

DONNE e SACERDOZIO (Dizionario)

IL SACERDOZIO FEMMINILE

« Benché la dottrina circa l’ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini sia conservata dalla costante e universale Tradizione della Chiesa e sia insegnata con fermezza dal Magistero nei documenti più recenti, tuttavia nel nostro tempo in diversi luoghi la si ritiene discutibile, o anche si attribuisce alla decisione della Chiesa di non ammettere le donne a tale ordinazione un valore meramente disciplinare.
Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli (cfr. Lc 22,32), dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa. 
»  Giovanni Paolo II

giovedì 4 settembre 2014

DONNA nella CHIESA (Dizionario)


Il ruolo della donna nella Chiesa, accusata di essere prettamente maschilista, è una delle questioni molto dibattute. Perché non possono essere ordinate come sacerdoti, così come fanno le Chiese protestanti? E’ indubbio che Gesù ha avuto nei confronti delle donne un rapporto molto libero e positivo, eppure ha scelto solo uomini come suoi apostoli. In uno speciale dossier del mensile paolino Jesus si parla del “lato femminile di Dio” e si ricorda, fra l’altro, come solo in Italia vivano ben 80 mila religiose, tre volte più dei preti, ma come queste siano rimaste ai margini, discrete, silenziose, lontano dai riflettori e dal potere.

Seguiamo alcuni passi dell’articolo “L’altra metà della Chiesa”:

sabato 19 luglio 2014

DOMENICA (Dizionario)

LA DOMENICA, giorno del Risorto

Il primo giorno della settimana”, raccontano i Vangeli, Gesù è Resuscitato e più volte, nello stesso giorno (“l’ottavo giorno”), è apparso ai suoi.
Da allora non è più il sabato il giorno della festa, il giorno del Signore, ma la domenica, giorno del Risorto che si fa presente nell’Eucarestia celebrata dai suoi riuniti in assemblea. La domenica, primo giorno della settimana, diventa il primo giorno della nuova era.
“Giorno del Signore” e “signore dei giorni” (come lo definisce un sermone del secolo V), la domenica è il giorno in cui la Chiesa, per una tradizione che “trae origine dallo stesso giorno della risurrezione” (Sacrosanctum Concilium 106) celebra attraverso i secoli il mistero pasquale di Cristo, sorgente e causa di salvezza per l'uomo. (Nota Pastorale CEI 1984)
Dire Domenica significa pronunciare Giorno del Signore (dies Domini). "Questo è il giorno fatto dal Signore". C'è un'unione profonda tra la Pasqua e la domenica. La Domenica è, infatti, la "Pasqua settimanale" secondo la definizione che risale ai primi secoli, molto amata dai Padri della Chiesa e fortemente professata specialmente nelle Chiese d'Oriente.

mercoledì 2 luglio 2014

DOLORE INNOCENTE (Dizionario)

“Dio non ci salva dalla sofferenza, ma nella sofferenza.
Non ci protegge dal dolore, ma nel dolore,
non dalla croce, ma nella croce”
(Bonhoeffer)

Il Venerdì Santo del 2011 il Papa ha voluto, per la prima volta, rispondere in una trasmissione televisiva, (A Sua Immagine, Rai 1), ad alcune domande poste da alcuni bambini. La domanda di una bambina giapponese va dritta al cuore della grande questione del male innocente (cioè non causato dalla cattiveria umana) che affrontiamo su questa terra sotto forma di malattie, cataclismi naturali… Lo scandalo del dolore innocente è intollerabile e incomprensibile, specie quando ha come vittime dei bambini.
Elena, la bambina giapponese di sette anni che si è rivolta al Papa chiede: “Ho tanta paura perché la casa in cui mi sentivo sicura ha tremato tanto, e molti miei coetanei sono morti. Chiedo: perché devo avere tanta paura? Perché i bambini devono avere tanta tristezza? Chiedo al Papa, che parla con Dio, di spiegarmelo”.
Risponde il Papa:

sabato 14 giugno 2014

TRINITA' (Dizionario)

Sembra una questione difficile, relegata ai teologi, quella di comprendere cosa sia la Trinità così come, del resto, comprendere la definizione che ne è stata data: un solo Dio in tre persone distinte.
Eppure non può essere una cosa da poco conto cercare di capire chi è il Dio in cui crediamo. Da questa ricerca ne consegue la nostra fede e la nostra vita concreta.
Pensiamo alle conseguenze concrete che possono derivarne: essere creati ad immagine di Dio che è uno è trino significa cercare l’unità senza uniformismi, rispettare e valorizzare le diversità di carismi, di ruoli, ma finalizzarli tutti al bene comune. Significa accogliere gli stranieri sentendoli parte di noi: distinti, ma chiamati con tutti all’unità.

domenica 8 giugno 2014

DIVORZIO (Dizionario)

«Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito»
di D.Tettamanzi, 2008
Lettera agli sposi in situazione di separazione, divorzio e nuova unione

Carissimi fratelli e sorelle, da molto tempo coltivo il desiderio di rivolgermi a voi, con una modalità il più possibile diretta e personale. Mi piacerebbe, infatti, chiedervi il permesso di entrare come un fratello in casa vostra e domandarvi un po’ del vostro tempo. (…)
La Chiesa è a voi vicina
Anzitutto voglio dirvi che non ci possiamo considerare reciprocamente estranei: voi, per la Chiesa e per me Vescovo, siete sorelle e fratelli amati e desiderati. E questo mio desiderio di entrare in dialogo con voi scaturisce da un sincero affetto e dalla consapevolezza che in voi ci sono domande e sofferenze che vi appaiono spesso trascurate o ignorate dalla Chiesa. Vorrei allora dirvi che la comunità cristiana ha riguardo del vostro travaglio umano.Certo, alcuni tra voi hanno fatto esperienza di qualche durezza nel rapporto con la realtà ecclesiale: non si sono sentiti compresi in una situazione già difficile e dolorosa; non hanno trovato, forse, qualcuno pronto ad ascoltare e aiutare; talvolta hanno sentito pronunciare parole che avevano il sapore di un giudizio senza misericordia o di una condanna senza appello. E hanno potuto nutrire il pensiero di essere stati abbandonati o rifiutati dalla Chiesa. La prima cosa che vorrei dirvi è questa: “ La Chiesa non vi ha dimenticati! Tanto meno vi rifiuta o vi considera indegni”. Mi vengono in mente le parole di speranza che Giovanni Paolo II rivolse alle famiglie provenienti da tutto il mondo in occasione del loro Giubileo nel 2000: “Di fronte a tante famiglie disfatte, la Chiesa si sente chiamata non ad esprimere un giudizio severo e distaccato, ma piuttosto ad immettere nelle pieghe di tanti drammi la luce della parola di Dio, accompagnata dalla testimonianza della sua misericordia”.E allora se avete trovato sul vostro cammino uomini o donne della comunità cristiana che vi hanno in qualche modo ferito con il loro atteggiamento o le loro parole, desidero dirvi il mio dispiacere e affidare tutti e ciascuno al giudizio e alla misericordia del Signore. In quanto cristiani sentiamo per voi un affetto particolare, come quello di un genitore che guarda con più attenzione e premura il figlio che è in difficoltà e soffre, o come quello di fratelli che si sostengono con maggiore delicatezza e profondità, dopo che per molto tempo hanno faticato a comprendersi e a parlarsi apertamente.
La vostra ferita è anche nostra
 

venerdì 6 giugno 2014

DIPENDENZE e giovani (Dizionario)

GIOVANI E DROGHE LEGGERE

Marijuana, Canapa indiana, Cannabis, Canne & Spinelli, Hashish

Nonostante il suo consumo si sia ridotto negli ultimi vent'anni, la marijuana è ancora oggi la sostanza d'abuso più frequentemente consumata negli Stati Uniti e in Europa. I consumatori di marijuana costituiscono una popolazione eterogenea per età, etnia o sesso. Si stima che circa il 70% degli americani, di età compresa tra i 27 ed i 32 anni, abbiano consumato marijuana. Il 2-3% della popolazione ne fa uso quotidianamente. Il consumo di marijuana tra gli adolescenti costituisce un grave problema medico e sociale.
Le conseguenze del consumo di marijuana sulla salute sono ancora poco chiare e non ben caratterizzate.

Effetti

sabato 31 maggio 2014

Dio (Dizionario)

"Se dicessi che credo in Dio, direi troppo poco perchè gli voglio bene. E voler bene a uno è qualcosa di più che credere nella sua esistenza".
don Lorenzo Milani

"Se si trattasse solo di un Dio del quale fosse possibile parlare, anch'io non crederei; ma dato che si tratta di un Dio al quale si può parlare, per questa ragione io credo in lui".
Martin Buber, filosofo ebreo austriaco

DIALOGO SU DIO
Tu credi in Dio?” domandò repentinamente il giovane agente.
Sejer arricciò le labbra in una smorfia buffa. “Bah…no, immagino di no. Credo piuttosto a una qualche forza”, rispose con un po’ di titubanza.
Skarre sorrise. “Questo l’ho già sentito altre volte. Questa “forza” è evidentemente più accettabile. Però trovo strano che finora non si sia riusciti a darle un nome. Ma si sa, la parola “Dio” ha senza dubbio molte connotazioni. E dove credi che ci conduca , questa forza?”

giovedì 22 maggio 2014

DIO, PADRE e MADRE (Dizionario)

Dio padre e madre?
(Gianfranco Ravasi,Questioni di fede, Mondadori, 2010)
 
Giovanni Paolo I disse che Dio è madre. Le femministe americane cancellano dalla Bibbia le forme "maschiliste". D'altra parte la Bibbia forse non è così radicale nella supremazia maschile, e Giovanni Paolo II ha parlato di "reciprocità e complementarità" dei sessi, partendo proprio dalle Sacre Scritture. Perché, allora, temere di dire che Dio è papà e mamma? Accanto a un'ottantina di immagini maschili di Dio offerte dalla Bibbia, troviamo almeno una ventina di rappresentazioni femminili. Ecco solo due esempi dal libro di Isaia: "Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai" (49, 15); "Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò" (66, 13). Ripetutamente nell'Antico Testamento sono attribuite a Dio "viscere materne" (rahamim), segno di amore spontaneo, istintivo, assoluto.

lunedì 19 maggio 2014

DIGIUNO (Dizionario)

C’è scritto chiaro e tondo nel Vangelo (parole di Gesù): «Quando digiunate profumatevi il capo e lavatevi la faccia». Il precetto non ha valore estetico, ma è piuttosto una sorta di antidoto all’obesità delle abitudini pigre, contro il naso perennemente appiccicato al cellulare. Il digiuno affila la mente. Ma sfila pure il corpo. L’invito a una maggiore sobrietà, rispetto all’obesità, viene dalla Chiesa ed è rivolto ai credenti. Il pranzo si salta spesso per esigenze di lavoro, si praticano ferree diete per apparire magri e chi ha soldi se ne va in clinica proprio per non mangiare e «farsi» di tisane.

Il digiuno, invece, dovrebbe essere il segno d’identità dei credenti. Antonio Socci, giornalista, cattolico, non solo dice di rispettare i precetti della Chiesa ma va addirittura oltre: segue alla lettera quelli della Madonna di Medjugorje che obbliga i fedeli al pane ed acqua tutti i mercoledì e i venerdì. «Che è peggio del digiuno perché è la rinuncia al gusto. Perché lo faccio? Il digiuno è ascesi che dà libertà, una pratica che permette di acquisire un dominio del proprio corpo e degli istinti».

venerdì 16 maggio 2014

DIAVOLO o SATANA (Dizionario)

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere. 
da "Le lettere di Berlicche" di C.S. Lewis

COME LE SCRITTURE PARLANO DEL DEMONIO

di Inos Biffi, "L'Osservatore Romano" del 4 maggio

Dopo che è apparso l’uomo, opera del sesto giorno della creazione, si avverte la presenza di qualcosa di misterioso e di inquietante, quella del serpente. Quello che intraprende presso i progenitori e che si ripromette di ottenere da loro stupisce e sconcerta: si propone di insinuare in essi il sospetto nei confronti di Dio, di persuaderli cioè che i divieti da lui posti provengono da una sua gelosia, da un suo timore di essere equiparato da loro. Il serpente incarna, proprio all’inizio del mondo e della sua storia, la presenza di un essere invidioso: "Per invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo" (Sapienza, 2, 24).


martedì 13 maggio 2014

DIALOGO INTERRELIGIOSO (Dizionario)

Parlando di dialogo non possiamo dimenticare gli sforzi per riavvicinare le religioni e, tra questi sforzi, non possiamo dimenticare il gesto profetico di Giovanni Paolo II che, il 27 ottobre 1986, chiamò ad Assisi i principali esponenti delle religioni per pregare insieme per la pace. Un gesto rinnovato nel 2011, a 25 anni di distanza, da Benedetto XVI che ha voluto celebrare quell’evento che è ricordato anche come “Spirito di Assisi”.
Il cardinal Roger Etchegaray parlando di quell’evento ricorda come: “non avevamo dietro di noi alcuna referenza storica, davanti a noi alcun punto di riferimento. Come dicono gli esegeti, l'incontro è stato una sorta di «hapax» e lo resterà senza dubbio, unico nella sua originalità ed esemplarità. L'angoscia della pace tra gli uomini e tra i popoli ci spingeva « ad essere insieme per pregare ma non a pregare insieme » secondo l'espressione del Papa, la cui iniziativa, malgrado la sua preoccupazione di evitare ogni parvenza di sincretismo, non fu allora compresa da taluni che temevano di vedere diluirsi la loro specificità cristiana”.