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venerdì 17 gennaio 2014

I 20 PUNTI (sull'ETICA e la BIOETICA). Da "Voglio la mamma"

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Da “Voglio la mamma” capitolo 14 -I venti punti 
Giunti verso la fine di questa strada compiuta insieme, credo sia necessario racchiudere quel che si è provato a dire in venti punti che rappresentano principi irrinunciabili che ritengo non solo non debbano essere negoziabili, ma necessitino un’attività di proselitismo per ricondurre il dibattito intellettuale e politico sui temi tabù che abbiamo affrontato dentro i confini di una razionalità condivisa, lontano dall’impazzimento modaiolo che sembra avere la meglio in questa fase.
1. Non esiste l’individuo, esiste la persona, dunque l’individuo in relazione con altri individui. La relazione primigenia, archetipica e intangibile, è quella tra madre e figlio. Negarla è negare la radice dell’essere umano.
2. La libertà individuale è un totem che non necessita di tutele e non genera diritti. Al contrario, la libertà personale, dunque la libertà degli individui in relazione con gli altri, è preziosa e va ampliata senza che nuovi diritti ledano però l’essere umano in radice.
3. La libertà personale da tutelare in via prioritaria è quella dei soggetti più deboli: bambini, malati, anziani.
4. Il primo diritto è il diritto a vivere.

domenica 14 aprile 2013

Nonno, mi spieghi...La vita con la "V" maiuscola.

La fede raccontata ai ragazzi
La vita con la "V" maiuscola, http://www.credere.it/numero-2/duplica-la-fede-raccontata-ai-ragazzi.html
Perché Dio Permette la morte?
 

SE GESÙ È RISORTO, POI È MORTO UNA SECONDA VOLTA?

Risorgere è entrare in una nuova Vita, la vita con la "V" maiuscola.

IO HO PAURA DELLA MORTE, DI SEPARARMI DAI MIEI CARI

La risurrezione è una “esplosione nucleare” che vince la morte.

 NONNO, MA SE GESÙ È RISUSCITATO, POI È MORTO PER LA SECONDA VOLTA?
Domanda intelligentissima! Nei Vangeli vediamo come Gesù abbia risuscitato dalla morte il suo carissimo amico Lazzaro. Lazzaro è ritornato alla vita, in questa vita, per qualche anno; poi però è dovuto morire di nuovo. La risurrezione invece è l'ingresso in un'altra vita, in una nuova forma di vita. Potremmo dire che Lazzaro ritorna alla vita come noi la conosciamo, la vita con la "v" minuscola, mentre Gesù entra nella Vita con la "V" maiuscola, e noi ci entreremo insieme a lui!

lunedì 5 novembre 2012

Defunti (commemorazione del 2 novembre)


BENEDETTO XVI ha detto:

«Nel recarci ai cimiteri a pregare con affetto e con amore per i nostri defunti, siamo invitati a rinnovare con coraggio e con forza la nostra fede nella vita eterna, anzi a vivere con questa speranza e testimoniarla al mondo: dietro il presente non c’è il nulla».
  «Nonostante la morte sia spesso un tema quasi proibito nella nostra società, e vi sia il tentativo continuo di levare dalla nostra mente il solo pensiero della morte, essa riguarda ciascuno di noi, riguarda l’uomo di ogni tempo e di ogni spazio davanti a questo mistero tutti, anche inconsciamente, cerchiamo qualcosa che ci inviti a sperare, un segnale che ci dia consolazione, che si apra qualche orizzonte, che offra ancora un futuro».
In tale visione, «la strada della morte è una via della speranza e percorrere i nostri cimiteri, come pure leggere le scritte sulle tombe è compiere un cammino segnato dalla speranza di eternità».
 «Proprio la fede nella vita eterna  dà al cristiano il coraggio di amare ancora più intensamente questa nostra terra e di lavorare per costruirle un futuro, per darle una vera e sicura speranza
».

domenica 4 novembre 2012

Morte e vita (eterna)


Morte nella vita- vita nella morte

Da G.Greshake (Vivere nel mondo)

La nostra vita corre inevitabilmente verso la morte. Non c'è cosa per noi più certa e sicura. Eppure oggi questa verità viene in ampia misura rimossa. Si cerca di tenere più che si la morte lontano dalla vita, di farla dimenticare, di passarvi sopra, di mitigare la sua provocazione. (p.183)
Colui che crede in Cristo e che percorre la sua via, è in linea di principio liberato da una morte che è - come conseguenza del peccato - solo priva di senso e assurda. E perciò il credente, che come Cristo e con Cristo ha concepito la propria vita come dono di Dio e come compito da lui affidato, non cercherà, di fronte alla morte biologica, di aggrapparsi spasmodicamente e disperatamente all'esistenza, ma abbandonerà la propria vita con un ultimo atto di fiducia, per riaverla di nuovo e in maniera definitiva da Dio. Perciò il rapporto cristiano con la morte è in ultima analisi e propriamente caratterizzato dalla speranza. (p.200)

 
Se mi ami non piangere!Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere
più, se veramente mi ami!
Padre G. Perico – Sant’Agostino

giovedì 30 agosto 2012

VITA

VITA (1° domenica di febbraio)

La prima domenica di febbraio si celebra la giornata per la vita. Questa è, per un cristiano, “dono di Dio” che nessuno può togliere o negare (neanche noi stessi con il suicidio, neanche lo Stato legittimando l’aborto o l’eutanasia o la pena di morte). La vita va' dunque difesa, ma soprattutto vissuta in pienezza a partire dal concepimento fino alla sua fine naturale. E’ un dono da condividere, come ribadisce don Tonino Bello: “Se la vostra vita la spenderete per gli altri, voi non la perderete; perderete il sonno, ma non la vita, la vita è diversa dal sonno; perderete il denaro, ma non la vita, la vita è diversa dal denaro; perderete la quiete, ma non la vita, la vita travalica la quiete…”.
La beata Madre Teresa di Calcutta in una celebre preghiera ci ricorda che:
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila."