Quella
torsione del pensiero chiamata CONVERSIONE
di Gianfranco Ravasi
"O Signore, dacci la serenità di accettare quello
che non si può cambiare, il coraggio di cambiare quello che va cambiato e la
saggezza per distinguere l'uno dall'altro". Così pregava il teologo
americano Reinhold Niebuhr, morto nel 1971, e questa invocazione potrebbe
essere l'epigrafe ideale per le pagine che sono ora di fronte a noi. Esse
ruotano, infatti, attorno a un verbo essenziale per la vita e per la
spiritualità: cambiare. Pensiamo solo a quanto radicale sia stato il
mutamento che abbiamo subito alle origini stesse della nostra esistenza, quando
siamo usciti dalla quiete e dall'oscurità del grembo materno per affacciarci
alla luce, alla libertà, all'ignoto. Su questo
fondamentale cambiamento strutturale la psicologia e la psicanalisi hanno
intrecciato quasi l'intera trama delle loro ricerche.