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lunedì 19 maggio 2014

DIGIUNO (Dizionario)

C’è scritto chiaro e tondo nel Vangelo (parole di Gesù): «Quando digiunate profumatevi il capo e lavatevi la faccia». Il precetto non ha valore estetico, ma è piuttosto una sorta di antidoto all’obesità delle abitudini pigre, contro il naso perennemente appiccicato al cellulare. Il digiuno affila la mente. Ma sfila pure il corpo. L’invito a una maggiore sobrietà, rispetto all’obesità, viene dalla Chiesa ed è rivolto ai credenti. Il pranzo si salta spesso per esigenze di lavoro, si praticano ferree diete per apparire magri e chi ha soldi se ne va in clinica proprio per non mangiare e «farsi» di tisane.

Il digiuno, invece, dovrebbe essere il segno d’identità dei credenti. Antonio Socci, giornalista, cattolico, non solo dice di rispettare i precetti della Chiesa ma va addirittura oltre: segue alla lettera quelli della Madonna di Medjugorje che obbliga i fedeli al pane ed acqua tutti i mercoledì e i venerdì. «Che è peggio del digiuno perché è la rinuncia al gusto. Perché lo faccio? Il digiuno è ascesi che dà libertà, una pratica che permette di acquisire un dominio del proprio corpo e degli istinti».

giovedì 6 settembre 2012

Digiuno

C’è scritto chiaro e tondo nel Vangelo (parole di Gesù): «Quando digiunate profumatevi il capo e lavatevi la faccia». Il precetto non ha valore estetico, ma è piuttosto una sorta di antidoto all’obesità delle abitudini pigre, contro il naso perennemente appiccicato al cellulare. Il digiuno affila la mente. Ma sfila pure il corpo. L’invito a una maggiore sobrietà, rispetto all’obesità, viene dalla Chiesa ed è rivolto ai credenti. Il pranzo si salta spesso per esigenze di lavoro, si praticano ferree diete per apparire magri e chi ha soldi se ne va in clinica proprio per non mangiare e «farsi» di tisane.