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domenica 22 novembre 2015

GENDER. Uomo, donna o GLBTQ?


Fino a pochi decenni fa era semplice distinguere l’umanità in maschi e femmine: era sufficiente prendere in considerazione gli attributi sessuali per stabilire a quale sesso si appartenesse. Il rischio tuttavia era quello di giustificare come “naturale” (cioè stabilito dalla natura) il fatto che a tale differenziazione corrispondesse anche un primato del maschile e una discriminazione delle donne (ricordiamoci ad esempio che, fino a pochi decenni fa, non potevano votare).

A partire dagli anni ’70 nasce nel mondo anglosassone un movimento di pensiero che complica notevolmente le cose con l’intento di distruggere ogni discriminazione: non si devono considerare solo le differenze fisiche e biologiche[1], ma anche quelle psicologiche e culturali di identità di “genere” o “gender” (ovvero basta eliminare la componente culturale che stabilisce come debbano comportarsi gli uomini e come le donne per lasciare libera la persona di esprimersi così come si percepisce, in accordo o meno con il proprio sesso biologico) e quelle dell’orientamento sessuale (ovvero l’attrazione sessuale verso il proprio o l’altrui sesso o per entrambi) e del comportamento sessuale (cioè il modo con cui esprimo il mio orientamento).

martedì 20 ottobre 2015

Polemica: gli omosessuali non hanno diritto di essere sacerdoti?

La risposta è tassativa: no. E neanche gli eterosessuali. Essere sacerdote non è un diritto. E c'è altro da sapere.
cristo-sacerdote
Di tanto in tanto, emerge nei media qualche caso di un sacerdote omosessuale che innalza la bandiera dei cosiddetti “diritti gay”, tra i quali il “diritto al sacerdozio”.
In primo luogo, bisogna chiarire che il sacerdozio cattolico non è un “diritto” per nessuno: né per gli omosessuali né per gli eterosessuali. Il sacerdozio cattolico è una vocazione, una chiamata personale e intrasferibile, fatta da Cristo a chi vuole.

venerdì 25 settembre 2015

Falso dire che Gesù non ha condannato l’omosessualità. I Vangeli dimostrano il contrario

 
L’assordante propaganda omosessualista e omofila, sostenuta da tutti i grandi mezzi d’informazione, in crescendo nell'imminenza del Sinodo sulla Famiglia del 5 ottobre p.v., continua a ripetere a beneficio dei cattolici un vieto ritornello e cioè che Gesù Cristo non avrebbe mai parlato dell’omosessualità, ragion per cui la sua condanna non si potrebbe reperire nei Vangeli ma solo nelle Lettere apostoliche, segnatamente in quelle di san Paolo. Come se questo, annoto, facesse la differenza! Le Epistole paoline non vengono lette durante la Messa come “Parola di Dio”, allo stesso modo dei Vangeli? Ma prescindiamo da questa scorretta separazione tra le varie parti del corpo neotestamentario, del tutto inaccettabile, spiegabile solo alla luce della miscredenza attuale, che vuole escludere di fatto l’insegnamento di san Paolo dalla Rivelazione con l’argomento singolare che egli dettava norme e concetti validi solo per il proprio tempo!

Ciò che la propaganda omofila vuole insinuare a proposito dei Vangeli, è parimenti assurdo: non avendovi il Cristo mai nominato esplicitamente l’omosessualità, non la si dov­rebbe ritener da Lui condannata! La fornicazione e l’adulterio li ha con­dannati apertamente mentre la sodomia e affini (che sono fornicazione contro natura) li avrebbe invece assolti con il suo (supposto) silenzio? Ma ci rendiamo conto delle castronerie che vengono oggi propinate alle masse, peraltro ben felici di esser ingannate, a quanto pare?

domenica 15 marzo 2015

Cosa intende la Chiesa quando parla di “inclinazione disordinata”

Philippe ArinoVi è una diffusa incomprensione su ciò che la Chiesa Cattolica insegna in materia di attrazione per lo stesso sesso. Purtroppo questo equivoco causa spesso isolamento per gli uomini e le donne cattolici che lottano con la propria identità sessuale e si sentono allontanati in un difficile momento della loro vita, quando invece necessitano dell’amore del popolo di Dio.
Una precisazione della posizione della Chiesa in tema di omosessualità è stata offerta da Arland K. Nichols, fondatore e presidente del “John Paul II Foundation for Life and Family”. Nichols ha giustamente preso spunto dal Catechismo e dal documento sulla «cura pastorale delle persone omosessuali» approvato ufficialmente da Giovanni Paolo II e realizzato dal cardinale Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.

venerdì 9 gennaio 2015

Omosessualità, alcuni punti da chiarire

di Massimo Introvigne e Riccardo Cascioli09-01-2015, http://www.lanuovabq.it/it/articoli-omosessualitaalcuni-puntida-chiarire-11447.htmMatrimonio gay
Caro direttore,
l'improvvido attacco di Giuliano Ferrara contro un convegno sulla famiglia organizzato a Milano, accusato - falsamente - da Repubblica di volere propagandare la tesi secondo cui «l'omosessualità è una malattia da curare», ha suscitato, su queste colonne e altrove, diverse reazioni. Qualcuno ha avuto anche l'impressione che il fronte «pro family» si sia diviso al suo interno. Non ci sarebbe nulla di particolarmente scandaloso - soprattutto in Italia, che è il Paese delle sfumature - ma è importante distinguere le divergenze di opinione reali dai semplici equivoci. A me sembra che siano in corso tre battaglie diverse in tema di omosessualità, che sono ovviamente collegate ma che nello stesso tempo non coincidono. Se non le si distingue, la confusione è inevitabile.

mercoledì 15 ottobre 2014

Dal Sinodo nessuna apertura, perché non c’è mai stata chiusura

VERSO IL NUOVO: PAPA; LE RIUNIONI DEL COLLEGIO PRE-CONCLAVE, NEL 2005 'SECRETATE'A metà dell’assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, è stata pubblicata una sintesi dei lavori della prima settimana intitolato Relatio post disceptationem e redatta dal cardinal Péter Erdő, relatore generale dell’assise.
Da cattolici sappiamo che le nostre opinioni sulla verità lasciano il tempo che trovano, è lo Spirito Santo che guida la Chiesa e siamo convinti che quello che emergerà da questo Sinodo sarà ciò che è più giusto per noi e per gli uomini, anche se dovesse rivelarsi contrario alle nostre opinioni. Guardiamo perciò con interesse anche questa sintesi pubblicata e non siamo affatto stupidi dalla strumentalizzazione mediatica, era immaginabile. I noiosi vaticanisti italiani stanno facendo a gara per ignorare, tagliuzzare, censurare e dimenticare gli interventi dei Padri con i quali non sono d’accordo, così come hanno lavorato sodo per snaturare il documento pubblicato, concentrandosi su alcune righe estrapolate e cerando di confermare l’attesa mediatica.

mercoledì 28 maggio 2014

Sul matrimonio omosessuale (Voglio la mamma / Capitolo 2)

Da "Voglio la mamma" / Capitolo 2
capitolodue_01Prima con la legge nella Spagna di Zapatero, poi con analogo e contestato provvedimento nella Francia di Hollande, infine con la sentenza della Corte Suprema Usa nell’America di Obama (per carità, è solo un primo passo, ma la pallina ormai è su un piano inclinato) il matrimonio gay, già sdoganato in alcuni paesi del Nord Europa, si appresta a diventare tema di dibattito anche in Italia e prima o poi legge. Mi rendo conto dell’impopolarità della mia posizione, in particolare a sinistra dove comunque ricordo la linea del Pd è contrario al matrimonio omosessuale e a favore delle unioni civili “alla tedesca” (linea su cui concordo in pieno), ma io sono stato sempre e resto contrario alle nozze gay. Lo sono proprio a partire da posizioni di sinistra, di tutela dei soggetti più deboli, che sono sempre i bambini. Provo a riassumere il perché della mia contrarietà in cinque rapidi motivi.

giovedì 8 maggio 2014

Gender? No grazie!

Conferenza Episcopale Polacca
gender
Carissimi in Cristo Signore! Sorelle e fratelli!
Rivolgiamo i nostri pensieri alle famiglie e facciamo una riflessione sulla situazione della famiglia moderna. Il vangelo mostra come la famiglia di Nazareth abbia cercato di leggere e di adempiere la volontà di Dio in situazioni difficili. Questo atteggiamento è diventato per lei fonte di nuova forza. È per noi un indizio importante che ancora oggi l'obbedienza a Dio e alla sua volontà è una garanzia di felicità in famiglia. Il beato Giovanni Paolo II, del quale si prepara la canonizzazione, ricorda che la verità sul matrimonio «trascende la volontà degli individui, i progetti spontanei delle coppie, le decisioni degli organismi sociali e governativi». La verità va cercata in Dio, perché «Dio stesso è l'autore del matrimonio» (Gaudium et spes, 48; Paolo VI, Humanae vitae, 8). Dio ha creato l'uomo maschio e femmina, rendendoli un dono reciproco imprescindibile. Ha poggiato la famiglia sul fondamento del matrimonio indivisibile ed esclusivo. Ha deciso che proprio una tale famiglia sarà l'ambiente giusto per lo sviluppo dei bambini, fornirà loro la vita e garantirà lo sviluppo materiale e spirituale. La visione cristiana rivela il più profondo e interiore significato del matrimonio e della famiglia.

lunedì 5 maggio 2014

Ideologia gender, omofobia, matrimoni omosessuali.


1. COS’È L’IDEOLOGIA del “GENDER”?

Per “teorie di genere” (“Gender Theory”) si intende un complesso di studi ed opere saggistiche prodotte soprattutto nel mondo anglosassone, a partire dagli anni ’60, in diversi ambiti accademici (psicologia, filosofia, sociologia, linguistica..). Queste teorie nascono nell’ambito dei movimenti ideologici femministi per contestare il sistema tradizionale di considerazione sociale della donna, a tratti decisamente discriminatorio. Col tempo però le teorie di genere, che intanto vengono fatte proprie dai movimenti gay, arrivano ad immaginare la società ideale come quella in cui l’eguaglianza tra le persone può essere attuata solamente riconoscendo nel “sesso” una mera convenzione sociale, costruita attraverso l’imposizione di regole e norme esterne, che obbliga le persone a vivere “da maschio” o “da femmina”, come se questi modi di essere avessero un reale fondamento naturale – fondamento che le teorie di genere negano.

martedì 25 febbraio 2014

La Chiesa non guarda agli omosessuali in quanto tali ma come figli di Dio

Padre Paul Check racconta come è nato l'apostolato "Courage", rivolto a chi mostra attrazione verso persone dello stesso stesso
Di Ann Schneible, 18 Febbraio 2014 (Zenit.org

The Courage è un apostolato che risponde alle esigenze di quelle persone attratte dallo stesso sesso, che si sentono escluse dalla Chiesa e che vogliono trovare la loro unità al di là dell’etichetta di omosessuali.
Nato negli USA, dove è presente in metà delle diocesi, il progetto si è poi diffuso in altri dodici paesi, sempre con l’obiettivo di aiutare chi abbia tendenze omosessuali, a vivere in castità, in uno spirito di amore e verità.
Per conoscere la realtà di The Courage, ZENIT ha intervistato padre Paul Check, diventato direttore del progetto dopo la morte del fondatore, padre John Harvey.
Padre Paul, ci vuole raccontare in breve la storia dell’apostolato The Courage?

lunedì 14 ottobre 2013

ABC SULL'OMOSESSUALITA'

L'omosessualità è una malattia? Si può uscire da una tendenza omosessuale indesiderata? E' giusto farlo? Cos'è l'omofobia?
di Giovanni Lazzaretti

L'omosessualità è una malattia?
Fino al 1973 l'omosessualità era considerata una patologia. Nel 1973 L'American Psichiatric Association (APA) rimosse l'omosessualità dal "Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali" con una decisione presa a maggioranza (5816 voti favorevoli, 3817 contrari). In seguito l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'ONU recepirono lo stesso concetto.
Attualmente quindi a nessuno è lecito affermare che l'omosessualità sia una malattia.
Non è una malattia. Allora cos'è? E' genetica? E' di natura?
L'omosessualità non ha origine genetica. Ci furono in passato studi su "gene gay" e "cervello gay", ma erano ricerche scientificamente male impostate, smentite da studi successivi, addirittura auto-smentite dagli stessi autori.
La frase "è di natura" viene usata spesso, ma è una frase generica. Dobbiamo chiederci "di che natura?".
- Non è di natura genetica.
- Non è nemmeno di natura ormonale (nelle persone omosessuali la distribuzione dei tassi ormonali hanno un ampio intervallo di distribuzione, assolutamente sovrapponibile a quello del resto della popolazione).
- Se vogliamo usare l'espressione "è di natura", dobbiamo completare dicendo "è di natura psicologica".

giovedì 30 maggio 2013

Quello che non si dice sulle unioni omosessuali

di Redazione, 30 maggio 2013, http://www.documentazione.info/quello-che-non-si-dice-sulle-unioni-omosessuali



Prende sempre più spazio sui media il tema dell’equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio. Il discorso è spesso incompleto e vengono omessi aspetti e fatti significativi. Come contributo al dibattito offriamo di seguito alcuni fatti e dati che se non smentiscono del tutto almeno mettono in dubbio gli “assunti” più comuni del dibattito spesso dati per scontati.
È vero che non si può uscire dall’omosessualità?Si sente dire che l’omosessualità è un dato di natura ed è nei geni, che non si può cambiare e che solo affrontare il discorso dell’uscita dall’omosessualità sia discriminatorio e offensivo. In realtà esistono testimonianze di persone che hanno smesso di avere tendenze omosessuali, in Italia è famosa quella di Luca che ebbe il coraggio di raccontare il disagio che viveva e come è riuscito ad uscirne. Negli Stati Uniti, Joseph Nicolosi, non senza difficoltà si dedica alla cosiddetta terapia riparativa per chi si sente a disagio a vivere secondo lo stile di vita omosessuale.
Qualche anno fa il Committee on Homosexuality and Scientific Research aveva pubblicato un documento di cui abbiamo riportato alcuni estratti in cui si notava che l’omosessualità non è una caratteristica genetica predeterminata.
È vero che la politica internazionale concorda sull’equiparazione delle unioni gay al matrimonio?

mercoledì 15 maggio 2013

Risposte al matrimonio omosessuale


Di recente in Francia è stato approvato il disegno di legge sui matrimoni omosessuali che apre alle coppie dello stesso sesso anche l’adozione. Hanno fatto scalpore le numerose manifestazioni delle famiglie in difesa del matrimonio tra uomo e donna, che hanno suscitato reazioni violente da parte delle forze dell’ordine
Proponiamo qui una sintesi di risposte alle domande più discusse sul tema, offerte dagli organizzatori della Manif Pour Tous (la manifestazione francese), l’organizzazione inglese Catholic Voices, il Gran Rabbino di Francia e il filosofo francese Fabrice Hadjadj. 
1) ESTENDERE IL MATRIMONIO AGLI OMOSESSUALI, CHE FASTIDIO PUO' MAI COMPORTARE AGLI ETERO?