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martedì 18 marzo 2014

CRISTIANOFOBIA (Dizionario)

Le persecuzioni contro i cristiani non sono solo quelle avvenute nei primi tre secoli della vita della Chiesa. E’ stato calcolato che il secolo più sanguinario è stato quello appena concluso, il XX, e il nuovo secolo non offre grandi speranze di essere più clemente. Ancora oggi tre quarti delle persone perseguitate e discriminate per la loro fede sono cristiani. Massimo Introvigne, prolifico sociologo e scrittore, presentando un recente intervento del Papa, nota come “le persecuzioni e discriminazioni dei cristiani sono da una parte le violazioni della libertà religiosa più diffuse e gravi nel mondo, dall'altra quelle di cui si parla meno e che sono meno conosciute”. C’è, da una parte, una “vera e propria persecuzione sanguinosa dei cristiani in numerosi Paesi con omicidi, stupri, torture. Certamente di questi orrori non sono responsabili i Paesi occidentali, ma essi possono fare di più coordinandosi fra loro per esercitare pressioni più efficaci sui governi che perseguitano le minoranze cristiane”. Dall’altra parte non bisogna neanche dimenticare altre forme non violente, ma non per questo tollerabili, di intolleranza e discriminazione che i cristiani subiscono nel mondo (compreso l’evoluto occidente).

sabato 16 novembre 2013

La persecuzione dei cristiani nel mondo

Una documentazione capillare, giorno per giorno, nazione per nazione, su un fenomeno poco trattato nei media: la persecuzione delle persone che professano il credo cristiano. Questo servizio informativo è svolto dal sito Persecution promosso da un ente statunitense, International Christian Concern.
Interessante è la mappa mondiale interattiva, che segnala gli ultimi episodi anticristiani, poi descritti negli articoli. Qui sopra è la mappa relativa al mese di novembre, aggiornata ad oggi. Sotto è invece il riepilogo da marzo a dicembre 2012.
Nella mappa vengono indicati i diversi tipi di persecuzione: uccisioni, violenze, discriminazioni, arresti, assalti alle chiese, ecc. Gli episodi censiti vedono il triste primato dell'Asia (11.325) seguiti dal Medio Oriente (7.370) e Africa (4.837). Europa e America del Nord si attestano poco sotto quota 1.000.
Gli episodi sono così tanti e così frequenti da diventare routine, con l'effetto paradossale di non fare più notizia.
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sabato 15 settembre 2012

CRISTIANI PERSEGUITATI: ASIA BIBI e SHAHBAZ BHATTI

DAl testamento spirituale del ministro cattolico Shahbaz Bhatti
Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora – in questo mio sforzo e in questa mia battaglia per aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan – Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese.

giovedì 13 settembre 2012

Cristianofobia

Le persecuzioni contro i cristiani non sono solo quelle avvenute nei primi tre secoli della vita della Chiesa. E’ stato calcolato che il secolo più sanguinario è stato quello appena concluso, il XX, e il nuovo secolo non offre grandi speranze di essere più clemente. Ancora oggi tre quarti delle persone perseguitate e discriminate per la loro fede sono cristiani. Massimo Introvigne, prolifico sociologo e scrittore, presentando un recente intervento del Papa, nota come “le persecuzioni e discriminazioni dei cristiani sono da una parte le violazioni della libertà religiosa più diffuse e gravi nel mondo, dall'altra quelle di cui si parla meno e che sono meno conosciute”. C’è, da una parte, una “vera e propria persecuzione sanguinosa dei cristiani in numerosi Paesi con omicidi, stupri, torture. Certamente di questi orrori non sono responsabili i Paesi occidentali, ma essi possono fare di più coordinandosi fra loro per esercitare pressioni più efficaci sui governi che perseguitano le minoranze cristiane”. Dall’altra parte non bisogna neanche dimenticare altre forme non violente, ma non per questo tollerabili, di intolleranza e discriminazione che i cristiani subiscono nel mondo (compreso l’evoluto occidente).