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venerdì 6 giugno 2014

DIPENDENZE e giovani (Dizionario)

GIOVANI E DROGHE LEGGERE

Marijuana, Canapa indiana, Cannabis, Canne & Spinelli, Hashish

Nonostante il suo consumo si sia ridotto negli ultimi vent'anni, la marijuana è ancora oggi la sostanza d'abuso più frequentemente consumata negli Stati Uniti e in Europa. I consumatori di marijuana costituiscono una popolazione eterogenea per età, etnia o sesso. Si stima che circa il 70% degli americani, di età compresa tra i 27 ed i 32 anni, abbiano consumato marijuana. Il 2-3% della popolazione ne fa uso quotidianamente. Il consumo di marijuana tra gli adolescenti costituisce un grave problema medico e sociale.
Le conseguenze del consumo di marijuana sulla salute sono ancora poco chiare e non ben caratterizzate.

Effetti

mercoledì 23 gennaio 2013

Giovani, oratorio e preghiere

PREGHIERA PER L’ORATORIO 

Gesù buon Pastore,
che sempre guardi con simpatia i bambini e i giovani,
ti preghiamo per il nostro Oratorio:

fa che sia come una famiglia unita, una comunità viva, un luogo di vera giovinezza
per tutta la comunità cristiana.

Signore, donaci l'amore perchè in Oratorio crescano armonia, concordia,
collaborazione, stima reciproca, sana gara nel bene.

Signore, donaci la pazienza perchè i ritardi, le infedeltà,
le mancanze di ciascuno di noi
non siano motivo di divisione
ma impegno a crescere anche nella fatica.

Signore, donaci il rispetto per ogni persona che viene in Oratorio
con le sue doti e i suoi difetti
perchè nel profondo, ognuno cerca te.

Signore, donaci la speranza perchè il bene è ciò che rimane
e tu sai moltiplicare, anche oggi,
il poco che sappiamo fare.

Sostieni coloro che guidano e sono al servizio per il nostro Oratorio perchè non li sorprenda scoraggiamento e sfiducia

Sostieni i sacerdoti perchè siano fermento,
segno e vincolo di unità.

Maria, madre tua e nostra, interceda presso di Te che vivi con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli. Amen 

L’oratorio estivo che annuncia il Vangelo

martedì 22 gennaio 2013

Giovani ANIMATORI


Una delle esperienze più significative ed entusiasmanti che i giovani fanno in ambito ecclesiale è quello di mettersi al servizio dei più piccoli come animatori (specie nel tempo estivo, con i grest e i campi estivi).
Ma come formarli a questo ruolo così delicato? Vorrei indicare solo un elenco di attenzioni e qualche strumento per costruire un possibile percorso formativo.

TEMI fondamentali:
- CHI E’ L’ANIMATORE (motivazioni, ruolo educativo, doveri, obiettivi);
- CHI E’ IL DESTINATARIO (il bambino, le problematiche, le attenzioni da avere, le cose da evitare);
- IL GRUPPO degli ANIMATORI (l’affiatamento, la collaborazione, l’organizzazione e la struttura interna, il rispetto e la verifica);
- IL GIOCO (importanza, attenzioni, suggerimenti, rischi);
- LAPREGHIERA e i messaggi educativi;
- GLI ALTRI STRUMENTI DI ANIMAZIONE: ballo, teatro, scenografia, laboratori;
- ALTRO (rapporto con gli altri operatori adulti e con il responsabile; in piscina e/o in gita; a mensa…)


lunedì 21 gennaio 2013

GIOVANI E FEDE (un libro e una ricerca)


IL LIBRO: Armando Matteo, La prima generazione incredula, 2010, Rubettino, p.102, 10 euro

Gli attuali ventenni e trentenni sono la prima generazione incredula dell’Occidente: una generazione che non vive contro il Dio e la Chiesa di Gesù, ma senza il Dio e la Chiesa di Gesù e vive addirittura la propria ricerca di spiritualità senza questo Dio e senza questa Chiesa. 
I genitori hanno continuato a chiedere per i loro figli i sacramenti della fede ma senza fede nei sacramenti, hanno portato i figli in Chiesa ma non hanno portato la Chiesa ai loro figli, hanno favorito l’ora di religione ma hanno ridotto la religione a una questione di ora. Hanno imposto una divergenza netta tra le istruzioni per vivere e quelle per credere, per cui la frequentazione della vita in parrocchia, dell’oratorio e della scuola di religione risultano un semplice passo obbligato per l’ingresso nella società degli adulti. In sostanza non hanno più dato spazio alla cura della fede dei propri figli.

Se facciamo riferimento ai dati delle indagini più recenti, bisogna riconoscere che nei giovani tra i 20 e i 30 anni esiste, in generale, un atteggiamento di estraneità alla fede cristiana. Ciò non esclude, tuttavia – come si può riscontrare nelle nostre associazioni ecclesiali – che ci sia una percentuale significativa di giovani con un forte slancio verso la fede cristiana, vissuta all’insegna della centralità del Vangelo e della preghiera, anche se si tratta di un numero che tende a diminuire. Ciò che accomuna, comunque, tutti i giovani è il fatto che in loro sia presente un’inquietudine molto profonda per come è strutturata la società di oggi, in cui c’è poca speranza, manca il futuro: in questo, c’è una certa contemporaneità con Gesù, preoccupato di rivolgere uno sguardo di maggiore attenzione soprattutto a chi è povero e sfortunato. E tra i ‘nuovi poveri’, oggi, sicuramente bisogna aggiungere i giovani”.

sabato 19 gennaio 2013

GIOVANI E DROGHE LEGGERE


Marijuana, Canapa indiana, Cannabis, Canne & Spinelli, Hashish

Nonostante il suo consumo si sia ridotto negli ultimi vent'anni, la marijuana è ancora oggi la sostanza d'abuso più frequentemente consumata negli Stati Uniti e in Europa. I consumatori di marijuana costituiscono una popolazione eterogenea per età, etnia o sesso. Si stima che circa il 70% degli americani, di età compresa tra i 27 ed i 32 anni, abbiano consumato marijuana. Il 2-3% della popolazione ne fa uso quotidianamente. Il consumo di marijuana tra gli adolescenti costituisce un grave problema medico e sociale.
Le conseguenze del consumo di marijuana sulla salute sono ancora poco chiare e non ben caratterizzate.
Effetti

venerdì 18 gennaio 2013

GIOVANI E ALCOOL


Ma l’alcol è una droga?
di Alberto Friso Il Messaggero di Sant'Antonio, marzo 2010
L’idea imperante è: bevo forte e mi drogo, ma non sono alcolista né tossicodipendente. Non sono tossico perché la droga «è un’altra cosa», non sono dipendente perché posso fermarmi quando voglio, in fin dei conti mi sballo solo il sabato sera.
Va detto comunque che la dipendenza è una seconda fase del consumo di alcolici e sostanze: il guaio è che molti ragazzi sottovalutano il livello precedente, cioè quei comportamenti a rischio che, nonostante siano magari saltuari, possono essere la porta d’accesso a guai ben più seri, e che già nell’immediato provocano danni alle cellule di molti organi, in primis fegato e sistema nervoso centrale. Il binomio «alcol e droga» è quasi sovrapponibile anche dal punto di vista medico. Non a caso l’Oms classifica l’alcol né più e né meno tra le droghe: è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena, può indurre dipendenza e assuefazione, e infine ha potere psicoattivo, cioè modifica il funzionamento del cervello.

giovedì 17 gennaio 2013

Giovani e MASS MEDIA (internet)


L’adolescenza rubata dal computer
di Luisa Barbieri

Hikikomori, sindrome che isola i ragazzi dal mondo reale. Arriva in Italia l’anoressia sociale che ha sconvolto il Giappone

Hikikomori, si traduce, “stare in disparte”. Isolarsi, insomma. È un fenomeno in evoluzione ormai radicato nel contesto sociale nipponico, fenomeno in espansione. Si è allargato negli Stati Uniti e in Europa.
Secondo una stima del Ministero della sanità giapponese il 20% degli adolescenti maschi sarebbero Hikikomori, anche le ragazze sono coinvolte seppure in percentuale inferiore. Numeri importanti: 1milione di adolescenti e giovani adulti che si ritirano dalla vita pubblica tagliando ogni coinvolgimento sociale. Scuola, sport, divertimenti: familiari ed amici improvvisamente estranei al loro mondo chiuso.
Ragazzi e ragazze che non parlano, non rispondono, rifiutano la vicinanza di altre persone, si chiudono alla realtà che li circonda sottraendosi ad ogni contatto fisico. I familiari diventano guardiani di una prigionia volontaria. La vita fuori non li interessa. Non passeggiano nelle strade, si negano la “porzione di cielo” che fa respirare l’adolescenza, abbandonano la scuola allontanandosi sempre più dalla concretezza della normalità per rinchiudersi in una esistenza virtuale. E internet diventa lo strumento per raccontarsi, trovare soluzioni, cercare nuovi amici. Gli amici che non possono toccare non li spaventano. Diventano feticci con lo stessa vitalità rattrappita: con loro trovano la sintonia. Cercano rifugio in un universo nel quale “non si corrono rischi” soprattutto in ambito relazionale. Le modificazioni del tono dell’umore, le alterazione del vissuto temporale, la cognitività completamente orientata all’utilizzo compulsivo del mezzo contribuiscono a definire e ad aggravare il disagio.
Sintomi:

domenica 13 gennaio 2013

Giovani e sessualità (2): riflessioni e un libro


Gli studiosi di cose umane affermano che l’innamoramento è una fase “patologica” dove tutto appare bello e piacevole e si crede che duri per sempre. Per questo l’innamoramento viene definito “irrazionale e involontario”. L’amore invece viene definito “volontario e ragionevole”. Il passaggio dall’innamoramento all’amore è analogo al passaggio dall’infanzia - adolescenza alla fase della vita adulta… dove si è consapevoli che tutto non sarà sempre bello e piacevole, tuttavia sarà sempre ragionevolmente possibile abbracciarlo realisticamente per sempre. La parola “amore”, etimologicamente deriva dal latino “a-mors” (non-morte).
E’ meglio “sfogare l’energia istintiva”, quale essa sia, o “dominare l’energia istintiva” finalizzandola ad un progetto? Gandhi affermava: “Ho imparato, dopo amare esperienze, a preservare la mia rabbia e (ho scoperto che) come il calore che non si disperde si trasforma in energia, così la mia rabbia, dominata, si trasforma in forza capace di muovere il mondo”.
Il sesso sta all’amore come la scintilla al falò che ha acceso” (Carrel): il “sesso” sarebbe la scintilla iniziale che accende una relazione. Cosa decidi di fare con questa “scintilla”? Accendere un amore (finalità di natura antropologica) o incendiare una foresta per friggerti due uova (motivazione irrefrenabile senza congruo progetto) ?
Da “stimoli per i lavori di gruppo” di Gigi Avanti, http://gigiavanti.com/

CITAZIONI
  “Non è molto intelligente voler provare cos’è la morte con un lungo sonno; né è cosa più saggia pretendere di sperimentare l’unione coniugale senza prima entrare nel matrimonio”. (Bovet)
“Il sesso da solo è l’amore del niente”. ( Marco Masini, cantautore)
  “Ci sono soltanto due modi di vivere la propria vita. L’una è viverla come se nulla fosse un miracolo. L’altra è viverla come se tutto fosse un miracolo”: (Einstein)
“Se l’aver mangiato un frutto ha rovinato l’umanità, la salvezza sarà nell’atteggiamento contrario, nel guardare un frutto senza mangiarlo”. (Weil) 

IL LIBRO: Gimmi Rizzi, Voglio imparare ad amare. Preadolescenti dentro il labirinto dell'affettività e sessualità, Elledici, 2005, p.88, 7 euro.

sabato 12 gennaio 2013

Sessualità: questioni pastorali

La contraccezione è peccato!

 LA CASTITA’

La castità è una virtù. La castità è quell’energia spirituale che libera l’amore dall’egoismo. Il sesso svincolato da un contesto di donazione totale e completa di sé all’altro diviene un animalesco esercizio fisico, mosso da pulsioni egoistiche, che conduce ad una reificazione del proprio partner. La castità prematrimoniale, che implica per i fidanzati la continenza fino al matrimonio, è una virtù che eleva l’uomo; viene suggerita, non per mortificare la coppia, ma perché fa bene e promuove la comprensione dell’immenso valore del matrimonio.
Il sesso unisce, crea un legame molto intimo col partner e, poiché ciò accade più o meno consapevolmente ogni volta, più partner sessuali si hanno, più il legame con ognuno si indebolisce.

venerdì 11 gennaio 2013

Giovani e SESSUALITA'


CITAZIONI
“Mentre Dio perdona sempre e l’uomo perdona qualche volta, la natura non perdona mai; quando ci si oppone alla natura, la natura disapprova, ribatte, restituisce il colpo” (A.Terruwe)

 “Se l’amore non ha obbligatoriamente bisogno della sessualità per esprimersi, la sessualità umana ha invece sempre bisogno dell’amore per esprimersi in tutta la sua pienezza” (Bourgois)

 “Quando uno comincia una relazione si trova di fronte a un dono parziale. Quando si giunge alla relazione sessuale, il dono del corpo è totale, ma se il dono non prevede un impegno personale duraturo è come se accadesse un furto: uno dona il suo corpo per riprenderselo. La relazione sessuale comporta scelte impegnative” (Jean Bastaire). 

L'amore dei giovani al tempo dei Baci perugina
di Tommaso Scandroglio, 14.2.11
L’amore per i giovani è un Bacio perugina: lo scarti, lo mangi in un boccone, ne assapori la dolcezza, leggi il cartiglio e forse un po’ ti commuovi, e poi dopo cinque minuti te ne sei già scordato e aspetti un altro bacio.

venerdì 7 dicembre 2012

Giovani al cinema

SCHEDA su: Come te nessuno mai

 L’attino fuggente
Il celebre film del 1989 L’attimo fuggente, di cui è protagonista un Robin Williams in grande forma è ambientato negli Stati Uniti, nel 1959.
La meglio gioventù
Uno sguardo adulto ma nostalgico degli anni giovanili. È un film del 2003, diretto da Marco Tullio Giordana. Racconta trentasette anni di storia italiana, dall'estate del 1966 fino alla primavera del 2003, attraverso le vicende di una particolare famiglia.
Notte prima degli esami
L’esame di maturità per i giovani è anche l’esame della vita perché apre una finestra su un mondo duro e difficile.
Scoprendo Forrester
Jamal Wallace, sedici anni, è nato e cresciuto nel Bronx. Per scommessa s’intrufola in casa di un anziano solitario e misterioso, che passa le giornate alla finestra, ad osservare i ragazzi del quartiere che giocano a basket.
Tre metri sopra il cielo
Il primo amore non si scorda mai.
Una pellicola fatta apposta per appagare le nostalgie di un pubblico giovanile.
Voglio Essere Profumo
Una domanda di senso e di comprensione della propria esistenza.
Asfalto rosso
Storia di un branco dedito all'alcool e alle gare d'auto clandestine.

mercoledì 5 dicembre 2012

Cristo si, Chiesa no

Cosa si può rispondere a chi dice di amare Gesù e non accetta la Chiesa?


Gesù Cristo è il fondatore della Chiesa e la Chiesa è il Corpo di Cristo (che rimane suo CAPO) fedele al suo fondatore: non può fare scelte contrarie a ciò che espressamente Gesù ha indicato nei Vangeli.
- Gesù sceglie 12 apostoli (12 come le tribù d’Israele = nuovo popolo di Dio), mentre tanti sono i discepoli che lo seguono e prendono parte a questo nuovo popolo.
- diede a loro autorità e potere mandandoli a battezzare tutte le genti.
- si definisce pastore di questo popolo e offre la possibilità di averlo sempre con loro (Eucaristia, preghiera, poveri…).
- come ad un popolo offre una legge (morale, il nuovo comandamento), una preghiera nuova (il padre nostro), il segno del Battesimo e i sacramenti come strumenti con cui continua ad operare.
- La sua morte e resurrezione anziché rappresentare la fine segna un vero inizio: Gesù Risorto conferma i suoi apostoli, li invia e dona il suo Spirito perché operi in loro al suo posto, consapevoli che lui è VIVO e continua ad essere presente tra i suoi.
- A Pietro affida la GUIDA della sua Chiesa (a te do le chiavi del regno dei cieli)