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martedì 22 aprile 2014

Le testimonianze sulla risurrezione sono storicamente attendibili?

Quali ragioni ci inducono a credere alla risurrezione di Cristo narrata dai primi apostoli come a un fatto storico concreto?

La scoperta della tomba vuota e le apparizioni di Gesù vennero annunciate in pubblico a meno di due mesi dalla sua morte, quando molti a Gerusalemme avrebbero sicuramente potuto smentire tutti i fatti. Come primi testimoni vennero indicate proprio delle donne, che per il diritto ebraico di allora non erano attendibili. E infine, solo un evento storico sconvolgente può motivare il “Big Bang” che spinse gli apostoli, dubbiosi, a volte increduli, ma comunque smarriti per la morte ignobile del loro maestro, a rischiare la vita pur di annunciarlo.

1) A giocare a favore dell'attendibilità storica dei racconti del sepolcro vuoto è sicuramente il ruolo centrale delle donne – in particolare di Maria Maddalena –, che per il diritto ebraico dell'epoca non avevano alcun valore come testimoni.

martedì 8 aprile 2014

Demonio dimenticato ma sempre presente

I Vangeli illustrano chiaramente la continua lotta tra Cristo e il tentatore. Le indicazioni del Catechismo in merito al fenomeno delle possessioni demoniache 

di Aldo Buonaiuto, http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=12362

Negli ultimi decenni il cristianesimo è osteggiato su diversi fronti, sia culturali che socio-politici. Un esempio eclatante di come una certa formazione laicista e razionalista sia ormai efficacemente penetrata tra le maglie religiose è la caduta di interesse nei confronti del demonio e di tutte le sue azioni, dirette o indirette che siano.

Al diavolo non crede più quasi nessuno nonostante il contraddittorio interesse sul tema a volta anche morboso e spesso questa miscredenza c'è anche nelle persone dell’ambiente ecclesiastico; è ormai stato ridotto, principalmente dalla psicologia e dalla sociologia, a “pulsioni subconscie” o a “male sociale”. Dell’antico tentatore, puro spirito creato libero e buono da Dio, ma poi pervertitosi e dannato eternamente, non rimane quasi più traccia. La nostra società, oberata da consumi e materialismo, sembrerebbe averlo dimenticato.

sabato 30 novembre 2013

CATECHISMO: citazioni e riflessioni utili, risorse web e racconti (Dizionario)

"Studiate il catechismo con passione e perseveranza! Sacrificate il vostro tempo per esso! Studiatelo nel silenzio della vostra camera, leggetelo in due, se siete amici, formate gruppi e reti di studio, scambiatevi idee su Internet. Rimanete ad ogni modo in dialogo sulla vostra fede! Dovete conoscere quello che credete; dovete conoscere la vostra fede" 
(Benedetto XVI, Prefazione a YouCat, il catechismo dei giovani) 

"Se questo primo annuncio si rivolge specialmente a coloro, che non hanno mai inteso la Buona Novella di Gesù, oppure ai fanciulli, esso si dimostra ugualmente sempre più necessario, a causa delle situazioni di scristianizzazione frequenti ai nostri giorni, per moltitudini di persone che hanno ricevuto il battesimo ma vivono completamente al di fuori della vita cristiana, per gente semplice che ha una certa fede ma ne conosce male i fondamenti, per intellettuali che sentono il bisogno di conoscere Gesù Cristo in una luce diversa dall'insegnamento ricevuto nella loro infanzia, e per molti altri." 
(Paolo VI, Evangelii nuntiandi, 52) 

  "Solo una nuova evangelizzazione può assicurare la crescita di una fede limpida e profonda [...]Questa nuova evangelizzazione, rivolta non solo alle singole persone ma anche ad intere fasce di popolazioni nelle loro varie situazioni, ambienti e culture, è destinata alla formazione di comunità ecclesiali mature, nelle quali cioè la fede sprigioni e realizzi tutto il suo originario significato di adesione alla persona di Cristo e al suo Vangelo, di incontro e di comunione sacramentale con Lui, di esistenza vissuta nella carità e nel servizio. 
(Giovanni Paolo II, Christifideles laici, 34)  

giovedì 21 novembre 2013

CATECHESI (Dizionario)

CATECHESI. Il secondo annuncio (E.Biemmi)
“Abbiamo bisogno di mappe
e non sappiamo ancora che la migliore
si costruisce strada facendo,
nel mentre andiamo edificando
quello che ancora ben non sappiamo”
(Duccio Demetrio)

Tre quarti dei catechisti italiani sono depressi, serpeggia nelle nostre comunità un senso di stanchezza e di sfiducia per questo tempo, quasi che ci fosse un tempo più adatto al vangelo di un altro. In una tavoletta assiro-babilonese, risalente a circa tremila anni fa è scritto: “La gioventù di oggi è corrotta nell’anima, è malvagia, empia, infingarda. Non potrà mai essere ciò che era la gioventù di una volta e non potrà mai conservare la nostra cultura”.
La gioventù di oggi è bella, certamente fragile ed esposta, ma carica di attese, di domande, di speranze. Tutti cerchiamo strade per vivere la nostra vita con umanità e senso, con o senza la fede.

C’è un mondo che se n’è andato, ma
-          rimane stabile la stessa forma di catechesi ( di impianto scolastico, preoccupandosi della trasmissione di una serie di contenuti per conoscere bene ciò in cui già si crede);
-          a servizio di un particolare dispositivo di iniziazione cristiana (indirizzato ai piccoli e tutto orientato a ricevere i sacramenti);
-          dentro uno specifico modello di parrocchia (una agenzia di servizi di stampo tridentino, incentrato sulla figura del parroco, che ha come compito essenziale la “cura delle anime” attraverso la predicazione, la catechesi…e tutti quei servizi che nutrono la fede della gente…per gente già credente!).

Tre grembi naturali di generazione della fede

domenica 21 aprile 2013

Perché non posso vedere Dio? La fede raccontata ai ragazzi

Perché non posso vedere Dio? http://www.credere.it/numero-3/la-fede-raccontata-ai-ragazzi.html
Perché non vedo Dio?

NONNO, QUALCUNO HA MAI VISTO DIO IN FACCIA?

Conoscere Gesù significa conoscere intimamente il mistero di Dio.

 COME FACCIO A SAPERE COSA DIO PENSA DI ME?

Dio è contento di noi quando ci abbandoniamo fiduciosi a lui.


L'Amore di Dio è ovunque

NONNO, MA QUALCUNO L'HA MAI VISTO DIO?

Questa è una domandona monumentale! Tutti se la pongono, perché tutti, in ogni epoca, si sono messi alla ricerca di Dio, ognuno in modo differente. Quello che normalmente non si considera è che non esiste soltanto la ricerca dell’uomo, che tenta di penetrare il mistero di Dio con tutti i suoi mezzi: la ragione, la filosofia, le scienze... Esiste anche la libertà di Dio, che è venuto incontro all’uomo, rivelandosi gradualmente. Tutta la Bibbia non è altro che il racconto dei tanti modi in cui Dio si è manifestato al popolo di Israele, e poi al mondo intero, presentandosi a poco a poco, manifestando la sua identità, il suo piano di salvezza. La risposta più chiara, semplice e diretta l’ha data Gesù nel Vangelo, quando dice ai suoi discepoli: «Chi vede me, vede il Padre». Conoscere Gesù significa conoscere intimamente il mistero di Dio.
 

domenica 14 aprile 2013

Nonno, mi spieghi...La vita con la "V" maiuscola.

La fede raccontata ai ragazzi
La vita con la "V" maiuscola, http://www.credere.it/numero-2/duplica-la-fede-raccontata-ai-ragazzi.html
Perché Dio Permette la morte?
 

SE GESÙ È RISORTO, POI È MORTO UNA SECONDA VOLTA?

Risorgere è entrare in una nuova Vita, la vita con la "V" maiuscola.

IO HO PAURA DELLA MORTE, DI SEPARARMI DAI MIEI CARI

La risurrezione è una “esplosione nucleare” che vince la morte.

 NONNO, MA SE GESÙ È RISUSCITATO, POI È MORTO PER LA SECONDA VOLTA?
Domanda intelligentissima! Nei Vangeli vediamo come Gesù abbia risuscitato dalla morte il suo carissimo amico Lazzaro. Lazzaro è ritornato alla vita, in questa vita, per qualche anno; poi però è dovuto morire di nuovo. La risurrezione invece è l'ingresso in un'altra vita, in una nuova forma di vita. Potremmo dire che Lazzaro ritorna alla vita come noi la conosciamo, la vita con la "v" minuscola, mentre Gesù entra nella Vita con la "V" maiuscola, e noi ci entreremo insieme a lui!

domenica 20 gennaio 2013

Catechismo. Risorse web

Il più grande e fornito database in rete ed interamente in italiano è sicuramente Qumran2.Net. Attivo dal 1998 è la prima banca dati, per quantità, di materiale per la pastorale. Un numero veramente grande di testi ed elaborati, Qumran2, con più di 20.000 iscritti rende possibile a chiunque di caricare i propri lavori e metterli a servizio della comunità. Tutto gratuito, il portale offre numerosi prodotti scaricabili senza la necessità di registrarsi. Tra le sezioni più visitate troviamo:

. Testi: suddivisi per categoria (Preghiera, Giovani, Ragazzi, Educatori, Adulti, Famiglie, Lectio Divine, Presentazioni, Studi, Spiritualità).

martedì 4 dicembre 2012

CATECHESI. Il secondo annuncio (E.Biemmi)

“Abbiamo bisogno di mappe
e non sappiamo ancora che la migliore
si costruisce strada facendo,
nel mentre andiamo edificando
quello che ancora ben non sappiamo”
(Duccio Demetrio)

Tre quarti dei catechisti italiani sono depressi, serpeggia nelle nostre comunità un senso di stanchezza e di sfiducia per questo tempo, quasi che ci fosse un tempo più adatto al vangelo di un altro. In una tavoletta assiro-babilonese, risalente a circa tremila anni fa è scritto: “La gioventù di oggi è corrotta nell’anima, è malvagia, empia, infingarda. Non potrà mai essere ciò che era la gioventù di una volta e non potrà mai conservare la nostra cultura”.
La gioventù di oggi è bella, certamente fragile ed esposta, ma carica di attese, di domande, di speranze. Tutti cerchiamo strade per vivere la nostra vita con umanità e senso, con o senza la fede.

C’è un mondo che se n’è andato, ma
-          rimane stabile la stessa forma di catechesi ( di impianto scolastico, preoccupandosi della trasmissione di una serie di contenuti per conoscere bene ciò in cui già si crede);
-          a servizio di un particolare dispositivo di iniziazione cristiana (indirizzato ai piccoli e tutto orientato a ricevere i sacramenti);
-          dentro uno specifico modello di parrocchia (una agenzia di servizi di stampo tridentino, incentrato sulla figura del parroco, che ha come compito essenziale la “cura delle anime” attraverso la predicazione, la catechesi…e tutti quei servizi che nutrono la fede della gente…per gente già credente!).

Tre grembi naturali di generazione della fede

lunedì 3 dicembre 2012

Catechismo: citazioni e riflessioni utili

"Studiate il catechismo con passione e perseveranza! Sacrificate il vostro tempo per esso! Studiatelo nel silenzio della vostra camera, leggetelo in due, se siete amici, formate gruppi e reti di studio, scambiatevi idee su Internet. Rimanete ad ogni modo in dialogo sulla vostra fede! Dovete conoscere quello che credete; dovete conoscere la vostra fede"
(Benedetto XVI, Prefazione a YouCat, il catechismo dei giovani)
 
"Se questo primo annuncio si rivolge specialmente a coloro, che non hanno mai inteso la Buona Novella di Gesù, oppure ai fanciulli, esso si dimostra ugualmente sempre più necessario, a causa delle situazioni di scristianizzazione frequenti ai nostri giorni, per moltitudini di persone che hanno ricevuto il battesimo ma vivono completamente al di fuori della vita cristiana, per gente semplice che ha una certa fede ma ne conosce male i fondamenti, per intellettuali che sentono il bisogno di conoscere Gesù Cristo in una luce diversa dall'insegnamento ricevuto nella loro infanzia, e per molti altri."
(Paolo VI, Evangelii nuntiandi, 52)

lunedì 19 novembre 2012

Come Gesù educa alla fede

Come Gesù educa alla fede[1]

Guardare a come Gesù educa alla fede è il modo migliore per evitare ansie, posizioni difensive, chiudendoci in una cittadella che si sente assediata e minacciata, o confidare nei metodi, in strategie astute.
In Gesù troviamo l’arte dell’incontrare l’altro, del comunicare con l’altro, del tessere con l’altro una relazione, appunto, di fiducia. E’ questo il metodo la lui usato per suscitare e stimolare la fede. Un metodo che è stile di vita di cui possiamo riscontrare le seguenti caratteristiche:

  1. Gesù, uomo credibile e affidabile: essere autorevole

La prima necessità di colui che inizia alla fede o ad essa vuole generare è quella che riscontriamo, al massimo grado, in Gesù: essere credibile, affidabile[2]. Lo vediamo in particolare nella sua coerenza tra ciò che pensava e diceva e ciò che viveva e operava. Incontrandolo, tutti percepivano che non c’era frattura tra le sue parole e i suoi gesti, i suoi sentimenti, il suo comportamento. E’ da questa sua integrità che nasce la sua autorevolezza (exousìa: Mc 1,27): non lo fa per mestiere, come chi ha solo una competenza tecnica, ma “bastava vederlo” per credere in lui.

  1. Gesù, uomo che si è “spogliato” per entrare in dialogo (si abbassa alla situazione concreata della persona che incontra): essere sullo stesso piano dell’altro