Nel Cattolicesimo, il suicidio liberamente scelto è considerato un grave peccato mortale. La propria vita è proprietà di Dio, e distruggere tale vita vuol dire imporre il proprio dominio su ciò che è di Dio. (vedi il CCC, n.2281). Tuttavia lo stesso catechismo sostiene che la persona che commette suicidio può non essere pienamente sana di mente; e perciò non colpevole moralmente al 100%: "Gravi disturbi psicologici, angoscia, o una seria paura delle avversità, della sofferenza o della tortura possono diminuire la responsabilità di colui che commette il suicidio.” La Chiesa Cattolica prega per coloro che si sono suicidati, con la coscienza che Cristo (e non noi) giudicherà i defunti giustamente.
Aumentano, e sono sempre più giovani, i ragazzi (soprattutto maschi) che pensano al suicidio. Perché?