La devozione per la Madonna è uno degli aspetti che colpisce maggiormente del nuovo Pontefice
Di Laura Guadalupi, 21 Maggio 2013 (Zenit.org)Il cardinal Bergoglio è diventato Papa da poco meno di due mesi. Un tempo relativamente breve, se non fosse che con i suoi gesti ha già conquistato le masse e attirato la simpatia o, quantomeno, la curiosità di molti, indipendentemente dal proprio credo religioso. A poche settimane di distanza dall’Habemus Papam, la popolarità dell’ex-arcivescovo di Buenos Aires non accenna a diminuire, al contrario, le celebrazioni da lui presiedute sono sempre gremite di gente.
Con il coraggio della semplicità, con la libertà che solo chi è umile sa avere, questo papa venuto “dalla fine del mondo” si è messo al servizio del ministero petrino esordendo con un “Buonasera” e chiedendo alla piazza, quella di San Pietro e quella mediatica, di pregare per lui. Poi, tra bagni di folla e abbracci ai disabili, tra una carezza ai bambini e i discorsi sulla misericordia di Dio, ha intrapreso la sua missione, inaugurata con la S. Messa di inizio pontificato il 19 marzo, festa di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale.
Le omelie della messa che celebra ogni mattina nella Domus Sanctae Marthae sono pane quotidiano di speranza, parole di nutrimento per lo spirito e linee guida concrete, laddove la vita non può risolversi in mera contemplazione, che pure è necessaria, ma deve essere impiegata per agire nella società, a partire dalla sua cellula più piccola, la famiglia, fino ad arrivare alle periferie del mondo.
Le omelie della messa che celebra ogni mattina nella Domus Sanctae Marthae sono pane quotidiano di speranza, parole di nutrimento per lo spirito e linee guida concrete, laddove la vita non può risolversi in mera contemplazione, che pure è necessaria, ma deve essere impiegata per agire nella società, a partire dalla sua cellula più piccola, la famiglia, fino ad arrivare alle periferie del mondo.
