martedì 11 novembre 2014

EUTANASIA (dizionario)

Eutanasia (la difesa della vita morente)

La parola “eutanasia” deriva dal greco e significa "buona o dolce morte" (eu= buona e thanatos = morte). Si intende l’uccisione di una persona umana gravemente invalidata dalla malattia da parte di un medico per mezzo di una azione o di una omissione che procuri la morte al fine di eliminargli ogni dolore.
Chiariamo: da una parte c’è una persona che richiede (o per cui è richiesta) di essere uccisa da un medico, non essendo in condizioni di farlo da sola, per porre fine alla sua sofferenza o ad una vita che ritiene indegna di essere vissuta.
Si parla di eutanasia volontaria o consensuale quando la richiesta di morte viene chiaramente espressa dal paziente (affetto in molti casi da emiparesi o dalla SLA, Sindrome Laterale Amiotrofica, causante una progressiva perdita delle funzionalità muscolari, fino al sopraggiungere della piena paralisi e del soffocamento). Si parla invece di eutanasia non volontaria quando la richiesta di morte è espressa dalle persone che hanno in cura il paziente (generalmente in coma vegetativo) in quanto presumono che, ove egli potesse esprimersi, la richiederebbe.

sabato 1 novembre 2014

Esiste una prova storica della resurrezione di Gesù?

Craig Vs EhrmanMolto interessante il dibattito avvenuto nel 2006 tra il noto filosofo analitico William Lane Craig, docente al Talbot School of Theology di Los Angeles, e Bart D. Ehrman, presidente del Dipartimento di studi religiosi” dell’Università della Carolina del Nord. Al centro del dibattito la possibilità che vi sia una prova storica per la resurrezione di Gesù Cristo.
La tesi del prof. Craig è che vi sia una certezza morale per la resurrezione di Gesù che si basa dall’esperienza personale (approccio esperienziale) dell’incontro con Lui tramite il dono della fede, ma che esista anche un sostegno storico che porta a guardare alla resurrezione di Gesù come la miglior spiegazione (dunque potremmo dire una “prova indiretta”) di quattro eventi ben definiti nella storia di Gesù, giudicati altamente attendibili storicamente dalla comunità scientifica. Ecco i quattro eventi:

domenica 26 ottobre 2014

Eucaristia (dizionario)

Eucaristia e liturgia
 
Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Come mantiene Gesù questa promessa? Come è possibile per lui rendersi presente sempre e ovunque?
La risposta l’abbiamo proprio dalla solennità del Ss. Corpo e Sangue di Cristo presente nel pane e nel vino offerti e celebrati in ogni Eucaristia (e dunque in ogni tempo e in ogni luogo).
Gesù con l’ultima cena inventa qualcosa di geniale: trasforma il rito della Pasqua e prende gli elementi più semplici e comuni di questa, il pane e il vino, per rendersi perennemente presente.
L’Eucaristia ha molteplici significati e aspetti che possono essere messi in rilievo e che sono tra loro strettamente intrecciati:

sabato 25 ottobre 2014

Desiderio (dizionario)

La forza del desiderio
Una lettura psicanalista dei suoi paradossi
Di Robert Cheaib
ROMA, 25 Ottobre 2014 (Zenit.org) - Non solo come etimologia, ma anche come esperienza, il desiderio è una parola carica, evocativa e provocativa. Nell’opuscolo La forza del desiderio, Massimo Recalcati, noto psicanalista milanese, esamina alcune note e sfumature del desiderio sul crocevia tra vita mondana e vita spirituale. È proprio grazie a questo intreccio psico-spirituale che il discorso di Recalcati, nutrito anche di cultura lacaniana, risulta affascinante e accattivante.
Il termine desiderio – come spiega Giulio Cesare nel suo De bello gallico - viene da desiderantes. Questi erano i soldati che, sopravvissuti al campo di battaglia, sotto un cielo stellato attendevano i loro compagni di battaglia, a rischio di morire. L’etimologia lessicale è ulteriormente suggestiva: de-sidera indica la manca di una stella, la mancanza di un buon auspicio. «Il desiderio – dice Recalcati – non ha una stella che funzioni come bussola sicura che ci garantisca di non smarrirci».

mercoledì 15 ottobre 2014

Dal Sinodo nessuna apertura, perché non c’è mai stata chiusura

VERSO IL NUOVO: PAPA; LE RIUNIONI DEL COLLEGIO PRE-CONCLAVE, NEL 2005 'SECRETATE'A metà dell’assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, è stata pubblicata una sintesi dei lavori della prima settimana intitolato Relatio post disceptationem e redatta dal cardinal Péter Erdő, relatore generale dell’assise.
Da cattolici sappiamo che le nostre opinioni sulla verità lasciano il tempo che trovano, è lo Spirito Santo che guida la Chiesa e siamo convinti che quello che emergerà da questo Sinodo sarà ciò che è più giusto per noi e per gli uomini, anche se dovesse rivelarsi contrario alle nostre opinioni. Guardiamo perciò con interesse anche questa sintesi pubblicata e non siamo affatto stupidi dalla strumentalizzazione mediatica, era immaginabile. I noiosi vaticanisti italiani stanno facendo a gara per ignorare, tagliuzzare, censurare e dimenticare gli interventi dei Padri con i quali non sono d’accordo, così come hanno lavorato sodo per snaturare il documento pubblicato, concentrandosi su alcune righe estrapolate e cerando di confermare l’attesa mediatica.

lunedì 13 ottobre 2014

ESAME DI COSCIENZA (Dizionario)

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore”(Mt.22,37)
Riconosco veramente Dio come l’unico Signore della mia vita?
Mi intrattengo con lui nella preghiera soprattutto al mattino e alla sera e anche nelle varie circostanze della giornata? Vivo alla presenza di Dio cercando di trasformare ogni momento di lavoro, studio, tempo libero, divertimento…in una lode gioiosa a Lui?
Santifico il giorno del Signore, la domenica, con la partecipazione alla S.Messa?
Mi impegno a vivere secondo la Parola di Dio? La conosco? Cosa faccio per approfondire la mia formazione cristiana: la conoscenza della Sacra Scrittura, del Magistero della Chiesa?
“Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Mt.22,39)

martedì 7 ottobre 2014

Un filosofo e la questione Dio

«... non si può affermare che Dio è impossibile solo perché noi uomini non possiamo conoscerlo: Dio sfugge alla nostra conoscenza per definizione! Quando si dice che non è possibile che Dio esista, semplicemente si abbatte una rappresentazione di Dio che ci eravamo fatti. Ma non si risolve certo la questione di Dio dimostrando che non esisterebbe. La questione di Dio non può essere mai risolta al negativo, resta aperta per definizione. Sopravvive sempre alla 'morte di Dio', la storia del pensiero ne è testimone. Dio è sempre almeno 'possibile'. Questa è una certezza, e già dice molto!».

«Ho sempre pensato che la realtà fosse solo una questione d’amore. Uno dei motivi per i quali trovo che sia razionale diventare cristiani è perché vi si parla al meglio dell’amore. Tutto quello che facciamo è per rispondere a un’interrogazione amorosa, per sapere se amo e sono amato.
Anche il motore della conoscenza è l’amore. Dunque trovo irrazionale partire da un punto di vista diverso dall’amore, quando la vita quotidiana ci mostra che solo l’amore è determinante per l’uomo».

mercoledì 1 ottobre 2014

ECONOMIA e FEDE (dizionario)

Signori Ambasciatori, l’umanità vive in questo momento come un tornante della propria storia, considerati i progressi registrati in vari ambiti. Dobbiamo lodare i risultati positivi che concorrono all’autentico benessere dell’umanità, ad esempio nei campi della salute, dell’educazione e della comunicazione. Tuttavia, va anche riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste. Alcune patologie aumentano, con le loro conseguenze psicologiche; la paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei Paesi cosiddetti ricchi; la gioia di vivere va diminuendo; l’indecenza e la violenza sono in aumento; la povertà diventa più evidente. Si deve lottare per vivere, e spesso per vivere in modo non dignitoso. Una delle cause di questa situazione, a mio parere, sta nel rapporto che abbiamo con il denaro, nell’accettare il suo dominio su di noi e sulle nostre società. Così la crisi finanziaria che stiamo attraversando ci fa dimenticare la sua prima origine, situata in una profonda crisi antropologica. Nella negazione del primato dell’uomo! Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro (cfr Es 32,15-34) ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto né scopo realmente umano.

venerdì 26 settembre 2014

DONNE e SACERDOZIO (Dizionario)

IL SACERDOZIO FEMMINILE

« Benché la dottrina circa l’ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini sia conservata dalla costante e universale Tradizione della Chiesa e sia insegnata con fermezza dal Magistero nei documenti più recenti, tuttavia nel nostro tempo in diversi luoghi la si ritiene discutibile, o anche si attribuisce alla decisione della Chiesa di non ammettere le donne a tale ordinazione un valore meramente disciplinare.
Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli (cfr. Lc 22,32), dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa. 
»  Giovanni Paolo II

domenica 21 settembre 2014

IL «REGALO DI NOZZE» DI DIO ALL’UMANITÀ

di Gerhard Ludwig Müller, da La speranza della famiglia (edizoni Ares) 
Il «regalo di nozze» di Dio all’umanità

È evidente l’enormità della sfida lanciata da questo mondo tanto secolarizzato. Da una parte, in alcuni Paesi tradizionalmente cristiani, si osserva una progressiva perdita della fede. Parallelamente, in molti altri luoghi la religione cristiana si è ridotta a un complesso di valori, idee o attività sociali, perdendo ciò che era essenziale e basilare nell’esperienza di fede: l’incontro reale con Gesù Cristo, Figlio di Dio e il rinnovamento totale dell’uomo nella prospettiva escatologica. A questo proposito, il matrimonio cristiano come sacramento si può comprendere in tutta la sua profondità solamente a partire da questa prospettiva cristologica ed escatologica.
Il matrimonio non si riduce alla convivenza con un’altra persona: è una decisione definitiva nel quadro della relazione di Cristo sposo con la Chiesa sposa. Cristo viene prima di tutto. Come è stato detto in modo tanto peculiare da Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, con un inedito neologismo, Cristo ci «primeggia». Dalla creazione del mondo, Dio ha voluto in Cristo che la sua decisione verso di noi, suoi figli, sia definitiva e radicale. Perciò, è volontà di Dio che il matrimonio sia questa unione intima e singolare tra un solo uomo e una sola donna; tale unione è la sorgente da cui scaturisce la famiglia e il criterio per valutarla.
A questo proposito il Santo Padre ha detto recentemente: «Tutti i matrimoni sono ordinati e hanno la tendenza interiore a essere fecondi: i figli hanno origine nell’amore sponsale». Nell’omelia della Messa mattutina celebrata nella Casa di Santa Marta il 2 giugno, il Papa ha ricordato inoltre con un certohumour una situazione contemporanea, espressione di un terribile dramma: pensiamo a tante coppie che invece di avere figli, preferiscono un cane, un gatto o altro gingillo. Facendo così, molti sposi rinunciano a un legame personale che dà origine alla relazione con i figli e che è il completamento e la perfezione dell’amore coniugale che professano.

sabato 20 settembre 2014

"Dio": cosa suscita in noi questa parola?

Cosa suscita in voi la parola Dio?
Quali certezze, dubbi, emozioni?
Leggiamo insieme da Sri RamakrishnaIl libro degli esempi, Gribaudi Editore:
"Quante discussioni si sono fatte e si fanno ancora su Dio. Tu che ne pensi?", chiese un giorno un discepolo al grande maestro. 
"Vedi quell'ape?", rispose il maestro. "Senti il suo ronzio? Esso cessa quando l'ape ha trovato il fiore e ne succhia il nettare. 
Vedi quest'anfora? Ora vi verso dell'acqua. Ne senti il glu-glu? Cesserà quando l'anfora sarà colma. Ed ora osserva questo biscotto che pongo crudo nell'olio bollente. Senti come frigge e che rumore fa? Quando sarà ben cotto tacerà. 
Così è degli uomini. Fino a quando discutono e fanno del gran rumore su Dio, è perché non l'hanno ancora trovato. Chi invece l'ha trovato tace e, nel silenzio, adora ed agisce". 

Vi propongo la testimonianza di Fabrice Hadjadjche da ateo si è convertito al cristianesimo.


mercoledì 17 settembre 2014

La sofferenza. Un bene o un male per l'uomo?

Non è una fatalità; non è un castigo; ma viene dall'amore e porta all'amore


La sofferenza è compagna inseparabile di ogni esistenza umana. C'è la sofferenza fisica del corpo, con l'esperienza della malattia, del deperimento organico, della morte. C'è la sofferenza morale dell'anima, più dilaniante di quella fisica, causata dall'ingratitudine, dall'abbandono, dal tradimento, dall'emarginazione, dal disprezzo e ancor più dalle proprie colpe. C'è la sofferenza psicologica, che spesso fa da corollario al dolore fisico e al dolore morale e si manifesta sotto forma di tristezza, delusione, pessimismo, scoraggiamento, depressione. Talvolta, poi, queste diverse forme di sofferenza si sovrappongono una all'altra fino a trasformarsi in veri e propri flagelli sociali, come nel caso delle calamità naturali, delle epidemie, delle catastrofi, della fame e della guerra. Che dire dello sterminio di milioni di ebrei nei lager nazisti, delle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki, delle pulizie etniche, della sopraffazione di milioni di bambini innocenti? Tutte queste forme di sofferenza non sono altro che aspetti particolari del problema più generale del «male», che consiste nell'essere privati di un bene, del quale invece si dovrebbe disporre secondo l'ordine normale delle cose.
Di fronte a questi drammi, la ragione umana non può fare a meno d'interrogarsi: perché il male, perché la sofferenza? Se esiste un Dio buono e onnipotente, perché non interviene? Dov'era Dio ad Auschwitz?

sabato 13 settembre 2014

Di Dio

giuduniv
Capitolo VI
In cui il lettore assiste alla nascita dell'idea di Dio nella mente degli uomini e alla sua gloria ineguagliabile.
Non oserò dire che anche Dio sta cambiando. Ma l'immagine che gli uomini si fanno di Dio si modifica profondamente. Occorre affrontare certe questioni con prudenza. Della fine dei viaggi, della contrazione dello spazio, dell'allungamento della vita, nel rigore della scienza che, nelle vesti della relatività generale - e perfino di quella ridotta - o della teoria dei quanti, passa oggi lontanissimo al di sopra delle nostre teste, è permesso parlare liberamente. La religione si confonde così strettamente con noi che la minima parola, il minimo oltraggio, il minimo scarto può aprire delle ferite che faticano a richiudersi.

venerdì 12 settembre 2014

Quali sono le caratteristiche del cattolicesimo?

Tre fattori distinguono la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica da tutte le altre religioni e sette


Parliamo spesso di come sono le cose. Sentiamo anche lodare la diversità come se fosse il valore massimo. Spesso, tuttavia, al giorno d'oggi la diversità è un'espressione del fatto di non trovare alcun accordo di base sui principi fondamentali. Diventa così una forma di scetticismo. Tutti gli uomini sono creati uguali, ma se li guardiamo uno ad uno, nessuno è esattamente uguale all'altro. Ciascuno, però, ha un corpo, mani e piedi, a meno che non li abbia persi in qualche incidente.

giovedì 4 settembre 2014

DONNA nella CHIESA (Dizionario)


Il ruolo della donna nella Chiesa, accusata di essere prettamente maschilista, è una delle questioni molto dibattute. Perché non possono essere ordinate come sacerdoti, così come fanno le Chiese protestanti? E’ indubbio che Gesù ha avuto nei confronti delle donne un rapporto molto libero e positivo, eppure ha scelto solo uomini come suoi apostoli. In uno speciale dossier del mensile paolino Jesus si parla del “lato femminile di Dio” e si ricorda, fra l’altro, come solo in Italia vivano ben 80 mila religiose, tre volte più dei preti, ma come queste siano rimaste ai margini, discrete, silenziose, lontano dai riflettori e dal potere.

Seguiamo alcuni passi dell’articolo “L’altra metà della Chiesa”: